Ieri sera ero invitata a cena da uno dei capi del laboratorio, in nome della comune italianita' e del fatto che ogni tanto ci incontriamo a messa o incrocio la moglie quando siamo in paese a fare shopping. Caso vuole che insieme a me venisse invitato anche un altro italiano di passaggio (romano di Prato), che un po' mi interessa. A quel punto mi sono detta che dovevo giocare con astuzia le mie carte, per cui GONNA. Prima di andare incrocio anche un altro amico, padovano di Shippon, che era passato a prendere l'amica romana de Oxford a casa mia (damn, devo trovare dei soprannomi per questa gente).
Vado alla cena, e quello che mi interessa non da' nessun segno di aver nemmeno notato lo sforzo. E dire che per una volta il risultato incredibilmente garbava pure a me (c'e' infatti una legge scritta nel cervello femminile che fa si' che piu' ti sforzi e meno ti piaci). Abbastanza delusa da questo aspetto della serata me ne tornavo mogia alla mia casina e nell'attesa di digerire la deliziosa (ma abbondante) cena, mi connettevo alla rete. Dopo pochi minuti un messaggino di skype fa capolino... il padovano che mi saluta, mi chiede come e' andata la serata e mi fa i complimenti per l'outfit! Ops. Ovviamente l'ho ringraziato ed ero in fondo grata che almeno qualcuno avesse apprezzato lo sforzo, ma... la situazione sa ora troppo di telenovela per i miei gusti. Qualcuno puo' aiutarmi facendo dell'arguta ironia, pleeeeeaaaaaase?
3 commenti:
be' il titolo del post poteva essere: "n'do cojo cojo" ;)
racconta un po' di questo padovano...
MA NON ERA MIA INTENZIONE!
Comunque si', sono alla frutta.
E lascia perdere il padovano, ho detto di no, ok?
dai ti stavo prendendo in giro... comunque dato che ora sono qui ad oxford... fammi un po' conoscere sto padovano
...tanto tu hai detto che non sei interessata...
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