"Not all who wander are lost" (J.R.R.Tolkien, The Lord of the Rings)

"I fancy it was on a run with him in the sleet that I first discovered how bad weather is to be treated - as a rough joke, a romp. (C.S. Lewis, Surprised by Joy)

domenica 24 giugno 2007

Lund

In Svezia per una conferenza. Una lunga settimana di noiosi seminari, pasti fuori e conversazioni banali. Cosa potra' salvarmi? Beh un albergo che vende frutta fresca alla reception, con una "camera" di 3 stanze, piscina, palestra e sauna. E poi un tocco di nordicita': un cestino per la carta straccia con 3 scomparti, per riciclare ovviamente. E il wireless gratis in camera. Quindi puo' essere che questa settimana riprenda a scrivere un po' di piu' sul blog. O forse no, potrei essere impegnata a fare la sauna. Bye bye....

venerdì 8 giugno 2007

Serata uncinetto

Ieri sera ci siamo trovate con una ragazza italiana per la serata uncinetto (vabbe' mi risparmio di fornirvi i dettagli). Lei aveva tentato l'anno scorso l'inseminazione artificiale, cosa alquanto triste e difficile in se', su cui qui non mi dilungo. Tra l'altro purtroppo non ha funzionato e mi ha colpito il dolore profondo ma composto.... Subito prima di salutarci mi ha raccontato anche che una sua compagna d'appartamento degli anni in Germania per il dottorato sta male per un tumore al cervello. Dice che ieri ha guardato per la prima volta il video del proprio matrimonio dopo 4 anni che e' sposata, e nel video c'era anche questa amica. E ha commentato "Come eravamo innocenti...!" Mi ha colpito molto questa affermazione perche' e' cosi' vera. E subito dopo ho pensato che forse siamo state fortunate a conservare questa "innocenza" fino a 30 anni! Mi ha colpito molto pero' l'uso della parola "innocenti". Mi sarei aspettata piuttosto un "ingenue". Siamo state ingenue a conservare questa "innocenza" fino 30 anni? Innocenza in fondo ha un'accezione positiva, e mi sono accorta di come in questa frase si nasconda il dramma dell'uomo. Il dramma della speranza o della disperazione. Di fronte alla vita, reggera' lo sguardo del bambino, o prevarra' quello del vecchio?

giovedì 7 giugno 2007

Aiutati che il ciel t'aiuta

Oggi c'erano i panels, che non vi sto a spiegare, ma e' il momento in cui le miei due ex-cape romane, LaCapo e Madame, circolano da queste parti. LaCapo mi ha fatto una proposta di collaborazione interessante. Di nuovo, vi risparmio i dettagli, ma questa cosa mi colpisce per la seguente ragione. Spesso, quando nel mio lavoro mi trovo di fronte a una difficolta' che non sono in grado di superare, succede qualcosa. Cioe' prima io mi faccio dumila menate, non sono capace, sono una donna inutile, nessuno mi vuole bene, piove, ecc. ecc. Ma prima o poi succede qualcosa, si apre una strada percorribile. E di solito una cosa che non esclude il mio impegno sulla quella cosa, o il mio imparare quella cosa. E di solito il tutto passa attraverso un rapporto con una persona. Non e' un chiaro segno che qualcuno ci vuole bene???

Ok, i dettagli per chi li vuole. Io devo imparare a programmare. Non solo, ma il mio capo vorrebbe che io prendessi in mano il programma di questa qui che se ne e' andata. Il che non e' banale, e' un programmone. LaCapo propone che una mia ex-collega romana, brava programmatrice, mi aiuti in questo lavoro. Quindi potrei imparare questa cosa da lei, insieme a lei. Pregate che funzioni!!!!!

More details: Ovviamente qualcuno di voi avra' capito che l'Aiutante Insperata e' lei, Roooooouuuuuse! Speriamo che accetti!

PS In questo momento invece il Cavalierenero e' assediato da Madame, detta anche il Principio Entropico. E' passato in corridoio con una faccia.... Che il ciel l'aiuti!!!

Attenti a quei due!

Settimana scorsa era il compleanno di due dei miei amichetti oxfordiani, He-Happy e Giseu. Invito a cena a casa di He-Happy, che tiene famiglia. I due germogli, come si dice da queste parti, sono noti presso la cerchia come Attila e Apocalisse. Alla nursery penso che non li possano vedere. Alla festa c'erano anche i due figli di una signora spagnola in visita. Due bambini bravissimi, praticamente non hanno fiatato. Li piazziamo tutti quanti davanti alla TV, che in questa casa tecnologica e' un proiettore a muro, 2m x 3m. I due spagnoli guardano il film. Attila e Apocalisse rompono le palle a tutti, ma soprattutto al bambino spagnolo di 4 anni, che non si lamenta mai, pero' a meta' della serata scoppia a piangere disperato e implora la madre di portarlo a casa. Il messaggio era chiaro, anche se singhiozzato in spagnolo sulla spalla della mamma. Il poverino ci ha fatto pure la figura del frignone!