"Not all who wander are lost" (J.R.R.Tolkien, The Lord of the Rings)

"I fancy it was on a run with him in the sleet that I first discovered how bad weather is to be treated - as a rough joke, a romp. (C.S. Lewis, Surprised by Joy)

venerdì 28 dicembre 2007

Voglio demolire tutto

Comunque volevo dire che è inutile che facciate studiare i vostri figli. Mio fratello, terza media, ha un mutuo da pagare, e nell'ultimo anno ha ristrutturato casa, ha appena acquistato un televisore 42 pollici, stereo virtual surround, computer portatile, e iPod da 8 giga, ha fatto restaurare la moto Guzzi di mio nonno e la sua vecchia Vespa Special (che ora tiene in salotto, sul parquet), ha comprato due moto nuove (da strada e da cross)... che lavoro fa? Il demolitore!

Aptunau

Cose che volevo fare e che ho fatto:
1) vedere la nonna, il nonno, la mia zia preferita e famiglia, la mia amica della westcoast (che trovo molto più in forma di quando era eastcoaster), i miei amici milanesi, la mia compagna di classe delle elementari, che ha appena avuto una bimba bellissima
2) dei regali alle persone a cui volevo veramente farli e ho regalato loro delle cose spero utili e a cui ho (mediamente) pensato.
3) andare al cimitero e al santuario, tappe fondamentali del ritorno al Paese mio che stai sull'Altopiano
4) confessarmi prima di Natale

Imprevisti\Probabilità:
1) La spesa all'Esselunga (con mio fratello). Mi sono sentita come quell'albanese che lavorava con mia mamma dieci anni fa e andò a fare la spesa per la prima volta in un supermercato dell'Europa Occidentale. Fece indigestione. Più di una volta.
2) Guidare on the right hand side. Mi devo concentrare per non sbagliare.
3) La città alta. Ma quanto bella è?

Parole, opere e soprattutto omissioni:
1) Non sono andata a quella messa di mezzanotte che mi piace tanto
2) Non sono andata con mia mamma a vedere una cosa bella (però ci avevo provato veramente, mi ero addirittura tirata insieme a prenotare prima di partire)
3) Non ho portato mia cugina a vedere una cosa bella, come un bel film
4) Ho ceduto in un picosecondo al mio orgoglio come sempre è dalla mia boccuccia di rose sono uscite serpi senza che il neurone nemmeno facesse a tempo a reagire
5) Non sono andata in Città a vedere una mostra bella, ma considerato che di solito ci andavo con quel qualcuno che quest'anno non frequento più, va bene così, mi rifarò a Modena, spero.
6) Non sono andata a sciare, ma non avrei potuto, la neve non è ancora arrivata
7) Non sono andata (ancora) a fare shopping, ma dopo essere passata dal dentista e avergli lasciato un rene in pagamento, mi devo ancora riprendere; anche il navigatore satellitare che avevo accarezzato col pensiero aspetterà, un Stradario A-Z può fare benissimo al caso, inoltre in questo modo imparo meglio le strade (sorriso di circostanza sob sob...)

E' un mondo difficile

E' un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto. D'accordo Mafalda, per alcuni più incerto che per altri.

La prima parte di queste vacanze Tour de Force di Natale sta per concludersi, quasi niente è andato come pensavo, ma tutto sommato credo di aver capito una cosa: non sono necessaria alla felicità degli altri come loro non sono necessari alla mia. Lo dico in senso buono.
Non sono riuscita a stare con la mia cuginetta che mi vuole bene, avevo organizzato un'uscita per andare a vedere uno spettacolo con mia mamma ma lo spettacolo è saltato (che sfiga), con mio fratello sono riuscita solo a passare mezza mattina di armonia, poi è arrivata mia mamma e per qualche motivo psicologico contorto e che non ho ancora messo a fuoco quando siamo in tre non riusciamo ad andare d'accordo, per cui mio fratello ha cominciato a fare il prepotente, io gli ho risposto male e da allora e' sparito e torna domani quando io parto. Non sono necessaria alla loro felicità, non posso pensare di recuperare la vita che non vivo con loro nel poco tempo che passo in Italia a Natale. Tutto va a rotoli, ma non sarà certo il mio sforzo a tenere tutto insieme. E' evidente. Infatti quando ci provo non funziona e mi rimane tra le mani solo la mia pretesa (e il fatto che sono devastata dalla stanchezza). Sarebbe bello poter approfittare del tempo che abbiamo per vederci. ma non ne siamo capaci, forse impareremo, forse no. Ognuno però vive la sua vita e cerca di rispondere, che lo sappia o no, a ciò che il destino gli ha preparato. Posso chiedere altro per le persone a cui voglio bene?

mercoledì 19 dicembre 2007

Presepe!

Chiedo scusa per la pigrizia di quest'ultimo periodo sul blog, cerchero' di recuperare nelle vacanze. A proposito...

Bollettino vacanze: dal 21 al 28 Val Seriana, dal 28 al 2 Modena, dal 2 all'8 Roma!

Spero che non mi prendano le solite malinconie e paturnie che accompagnano solitamente il ritorno tra luoghi e persone care. Vi dico solo che dal 2 al 4 verro' ospitata dalle vecchie compagne d'appartamento a Roma nella camera che fu la mia e andro' a lavorare a Roma Tre: sara' come tornare a fare il dottorato!!! Aiuto!

Vi lascio con la foto del mio presepe di fortuna e vi auguro Buon Natale!

lunedì 3 dicembre 2007

Il piccolo chimico


Sto facendo un esperimento in questi giorni, il mio, pensato(quasi da sola), fatto(in corso), da analizzare simulare e pubblicare. Il primo! I'm excited!

Giubbox

Ho imparato una cosa nuova: inserire nel blog una canzone che mi fa sentire nostalgia di quando ero jovane:

venerdì 30 novembre 2007

All I want is a Grumpy Man!

Dedicato a: Sciaboletta (posso chiamarti cosi'?) e tutte quelle come noi che hanno qualche problema nella scelta.

domenica 25 novembre 2007

Settimana intensa

Questa settimana ne sono successe di ogni:

Lunedi'
Se ne e' andato lo user inglese nerdish ma aitante (nota per il file: fidanzato-sara' sicuramente una stronza).

Martedi'
Al suo posto sono arrivati due belgi(belghi?), Il Professor Stracciacazzi in pensione (io odio quelli che dicono "mi piace stare in mezzo ai giovan": ma vai a pescare, all'ippodromo, ndotepare) e il suo piccolo elfo domestico (ack: Mafalda per il nomignolo). Il professor Stracciacazzi e' un vecchio. Volevo dire e' un vecchio luminare della neutronica. Io gli dovevo spiegare alcuni dettagli pratici sull'utilizzo dei programmi (senza alcuna pretesa di insegnargli nulla che lui non sappia gia' nonsiammai), spiegazioni che lui accoglieva con malcelata sufficienza (mentre il piccolo elfo domestico prendeva freneticamente appunti). Notare che non sono ancora riusciti a far girare una volta il software. In tutto cio' il vecchio supponente mi fa delle domande e attende la risposta appoggiandosi all'indietro sullo schienale della sedia e guardandomi di sottecchi. Io comincio a sudare e penso non la so non la so cazzo perche' ho saltato proprio quel paragrafo...

Mercoledi'
E' arrivata Mafalda, e abbiamo scorrazzato mezzo Oxfordshire, Berkshire & Wiltshire con la sacra auto. Ci siamo perse varie volte per strada, abbiamo visto un sacco di gente, lavorato giorno e notte, dormito per due giorni fino a tardi, e chiacchierato per ore e ore. E ore. Ora che ci penso non so come abbiamo fatto a fare tutto quanto. Probabilmente grazie allo stile che ci contraddistingue: programmi zero, problemi zero.



Giovedi'
Alla scuola di comunita' abbiamo avuto Guest Star: Giovanni degli o-piccoli (ack: Mela per il nomignolo), il volto buono dell'Analisi Matematica I, che neanche a organizzarlo saremmo riusciti ad avere sia Mafalda che Giovanni degli o-piccoli ad Abbeyville nella stessa settimana. Infatti erano (Carrambachesorpresa!) 7 anni che non si vedevano. Abbiamo dovuto dire ancora una volta che quell'uomo e' un grande ed e' con gratitudine che beneficiamo del privilegio della sua amicizia.

Venerdi'
C'erano delle interview per due posti nel mio gruppo, e per uno dei due posti in particolare sono stati ammessi all'interview in due: un francese e un inglese. Senza nemmeno che glielo descriva Mafalda perora una causa contro il francese. Se poi ve lo descrivo concorderete anche voi. Outfit: Occhiali troppo stretti sul naso (come gli occhi stretti, segno di cattiveria), capelli rasati con treccina a meta' cranio (che non fa nemmeno centro sociale alternativo, fa proprio sfigato dedito all'atarassia) e maglione sdrucito. Ora, va bene tutto, ma il maglio sdrucito lo tieni da parte proprio per l'interview? Io i pauperisti non li sopporto. Mancano di rispetto ai veri poveri. Inoltre secondo me e' mancanza di rispetto per chi hai di fronte, ovvero arroganza. Io non ero nel panel dell'interview, pero' ho portato entrambi i candidati a fare un tour della facility. Durante il tour il francese ha parlato quasi tutto il tempo, fatto domande estremamente tecniche e del tutto irrilevanti (salvo che poi non aveva capito i fondamentali) e mi ha edotto su cio' che dovremmo fare nel nostro gruppo (quello di cui entrerebbe a far parte se venisse scelto). Per fortuna i tre della commissione hanno scelto l'inglese. Inutile dire che l'inglese era di indole gentile, in suit blu e aveva una cravatta bellissima. Il che, se poi pensate che e' un inglese, presenta caratteri di eccezionalita'.

Cassoela

Puff puff pant pant, sono rimasta indietro con i post... Ad esempio non ho raccontato che venerdi' scorso sono stata alla scuola di comunita' a Londra, ci messo solo 3 ore per arrivarci, incluso il traffico e i 3/4 ora spesi a girare attorno al sobborgo di Erpice-sulla-Collina (il dizionario traduce erpice, ora pero' ho il problema che non so cosa sia un erpice...). Mi sono fatta una cultura sul circondario.

Ne e' valsa la pena perche':

1) la padrona di casa ha cucinato una cassoela con polenta che Dioesisteallora. Cioe' vi rendete conto? a 1600 km dalla Brianza uno la cassoela non osa nemmeno sognarla, riduce la domanda e si gode la Steak&Ale Pie. Poi come un giorno di sole ti servono una cassoela per cena e tu capisci che il tuo desiderio e' ancora li', brucia come allora, e non verra' mai colmato, nemmeno da 7 volte 7 cassoele.

2) perche' non e' che una scuola di comunita' piuttosto che un'altra ti cambi la vita se non ci sei tu sulle cose, anche questi qui se la raccontano di brutto tra di loro, ah bravo che cosa cattolica hai detto, si pero' anche tu rientri nell'ortodossia. Pero' almeno due persone li' dentro mi hanno proprio colpito, perche' fanno proprio il lavoro che dice Carron, o almeno ci provano. E vedere una cosa cosi', e' come la cassoela, risveglia il desiderio.

lunedì 19 novembre 2007

Phase 2: Filing cabinet

Vi ho gia' detto che sono ormai positivamente nella fase schedario, si'?

Ogni essere umano di sesso maschile viene discretamente studiato, se di eta' compresa tra i 25 e i 40, e privo di anelli alle dita, una scheda viene aperta a suo nome, ove svariate altre informazioni vengono immagazzinate man mano vengono raccolte. La scheda reca ovviamente una fotografia in alto a sinistra, come quelle segnaletiche di CSI. Altre informazioni di interesse sono ovviamente la presenza o meno di una fidanzata, come si guadagna da vivere, la presenza di genitori nella stessa abitazione e poi caratteristiche psicologiche quali ad esempio sense of humour (nella colonna a destra), propensione alla tirchiaggine (molto negativo, a sinistra), eventuali segni di cavalleria (piuppiu').

Un'amica mi diceva che c'e' qualcosa di simile in un film, ma mi sono scordata quale. Puo' sembrare cinico, e probabilmente lo e', ma e' una cosa che non riesco ad evitare di fare, e a quanto pare anche altre ragazze lo fanno. So... gentlemen, just face it!

Tentativi ironici di femminilita'

Ieri sera ero invitata a cena da uno dei capi del laboratorio, in nome della comune italianita' e del fatto che ogni tanto ci incontriamo a messa o incrocio la moglie quando siamo in paese a fare shopping. Caso vuole che insieme a me venisse invitato anche un altro italiano di passaggio (romano di Prato), che un po' mi interessa. A quel punto mi sono detta che dovevo giocare con astuzia le mie carte, per cui GONNA. Prima di andare incrocio anche un altro amico, padovano di Shippon, che era passato a prendere l'amica romana de Oxford a casa mia (damn, devo trovare dei soprannomi per questa gente).

Vado alla cena, e quello che mi interessa non da' nessun segno di aver nemmeno notato lo sforzo. E dire che per una volta il risultato incredibilmente garbava pure a me (c'e' infatti una legge scritta nel cervello femminile che fa si' che piu' ti sforzi e meno ti piaci). Abbastanza delusa da questo aspetto della serata me ne tornavo mogia alla mia casina e nell'attesa di digerire la deliziosa (ma abbondante) cena, mi connettevo alla rete. Dopo pochi minuti un messaggino di skype fa capolino... il padovano che mi saluta, mi chiede come e' andata la serata e mi fa i complimenti per l'outfit! Ops. Ovviamente l'ho ringraziato ed ero in fondo grata che almeno qualcuno avesse apprezzato lo sforzo, ma... la situazione sa ora troppo di telenovela per i miei gusti. Qualcuno puo' aiutarmi facendo dell'arguta ironia, pleeeeeaaaaaase?

Lavoro di squadra

Ieri l'amica romana de Oxford e' venuta a casa mia per utilizzare il wireless e mandare qualche curriculum, visto che sta cercando lavoro. Dato che non stavo combinando nulla di buono, ho cercato di aiutarla con la cover letter (in inglese): sembravamo Toto' e Peppino che scrivono alla malafemmina. Ad un certo punto ho avuto un'idea migliore e ho coinvolto la mia collega d'ufficio, che e' spagnola di Oxford, ma parla inglese da molto piu' tempo di noi. Insomma, alla fine la letter era bellissima, io ho dato il mio contributo tramutandola magicamente in un pdf (mica si puo' spedire un file word, ai nostri giorni). E oggi... l'amica e' stata chiamata per l'interview!!!

venerdì 16 novembre 2007

Graditi maltrattamenti

Mercoledi' ho ricevuto una mail dal fratello, neofita del computer. La mail recitava (tutta nel subject): "ciao la prima mail è per tè cosi mi hai sverginato".
Oggi la seconda mail, che dice "ciaotarella guarda che non ho comprato un computer da barboni,skipe c'è,sono io che sono ignorante come una biscia,gia che ti scrivo le mail sembra da nobel.settimana prossima vado in america cosi quando torno mi spieghi come si usa skipe e te la racconto.ciaonè". Non si puo' dire che non scriva come parla. Pero' essere trattata male dal fratello fa tanto sentire a casa...

lunedì 12 novembre 2007

Catena di Santantonio bloggarola

Propongo una catena di Santantonio bloggarola: riportare le frasi piu' maldestre che vi sono state dette da un essere di sesso maschile, con l'intenzione di fare un complimento/approcciarvi, e che rivelano invece (a) malcelata disperazione (b) malcelato maschilismo becero (c) malcelati sogni erotici di scarsa fantasia nutriti evidentemente da letture da 4 soldi.

Partecipate donne, partecipate.

Stricnina

Oggi Aziz mi ha detto sarebbe un sogno per lui avermi quale barista della caffetteria del laboratorio a servirgli tutti i giorni il caffe' con un sorriso... Avrei voluto fargli ingoiare anche la tazzina, con un sorriso. Pero' non l'ho fatto, perche' e' Aziz, lo conosco da quasi due anni ormai. Il problema di Aziz e' che poi si chiede come mai non ha una fidanzata.....

PS Aziz ha anche altri problemi, come l'uso del sapone, e il fatto che e' francese, ma ora non vorrei infierire eccessivamente sulla sua gia' deteriorata immagine pubblica.

PPS Questo e' un blog mordi e fuggi: mordi, scarichi il veleno, e puoi tornare alla vita di sempre............... con un sorriso!!!

venerdì 9 novembre 2007

La finestra di fronte

Devo almeno scriverlo, dirlo non posso. Con le giornate che si accorciano, con le luci accese alle 4, ho scoperto che nella finestra di fronte alla mia scrivania si trova l'ufficio IT support, e la scrivania di quel bonaccione del capo dell'IT support. Se non credevate che il supporto informatico potesse avere un fascino, dovreste vedere i capelli neri, gli occhi blu, e qualche altra caratteristica di codest'uomo. Ora io dico, come si fa a lavorare in queste condizioni?

mercoledì 7 novembre 2007

Prove tecniche di pranzo

Oggi ho provato a beccare Graham per un pranzo alla canteen... non e' che sia cosi' grande, pero' non so come ma ci siamo mancati!

Graham e' fidanzato con una ragazza protestante, per cui capisco che l'ecumenismo per lui non e' teoria, bensi' entra proprio nel profondo di cio' in cui crede e di cio' che desidera nella vita, per se' e per i suoi figli. Per cui mi interessa capire come vive questa cosa. Mi aspetto e mi immagino una tensione tra il desiderio di apertura e la necessita' di non tradirsi, di non scendere semplicemente a compromessi, ma di imparare a capire veramente l'altro e amare la sua liberta'.

Infine, se ancora non siete convinti dell'importanza di conoscere e comprendere gli anglicani, pensate che le vie del Signore sono infinite, che tanti cattolici inglesi, anche famosi, come Newman, sono dei convertiti dall'anglicanesimo e che questi ragazzi sono stati in qualche modo attratti dal Cristianesimo, e ricercano Cristo con cuore sincero, come noi. Infine... credo che molti cattolici in Italia, e anche molti preti cattolici siano protestanti senza saperlo! Si sa, costruire un Dio a nostra immagine e somiglianza e' la piu' grande tentazione per noi tutti...

martedì 6 novembre 2007

Prove tecniche di ecumenismo 2

Durante la trasferta grenobloise ho conosciuto meglio alcuni colleghi, tra cui un certo Dave, che ha sposato una pastoressa protestante. Si' lo so, fa un po' impressione, ma solo perche' siamo sempre vissuti in Italia. Lui sa che sono una ultra-catholic (as my friend from Tennessee like to say) per cui abbiamo chiacchierato, anche se sempre in modo molto politically correct. Sostanzialmente essere pastore non e' come essere prete, essere pastore e' un lavoro. Per cui non c'e' niente di strano se lo fanno anche le donne. Il pastore e' un manager della Chiesa, un professionista dell'organizzazione della pastorale, un incrocio tra il sagrestano, la perpetua e il catechista. Solo che viene pagato per farlo, e inoltre riceve un trainings e corsi di aggiornamento. Forse potremmo introdurlo anche noi... almeno lasceremmo tempo ai preti di fare i preti!

Prove tecniche di ecumenismo

Charles l'ho poi rivisto domenica sera a messa, si era portato dietro tutta la combriccola degli anglicani (di jovani cattolici non ne sono stati radunati ancora molti).
Dopo la messa al pub abbiamo fatto prove tecniche di ecumenismo con Sam e Mike (Sam lavora al JET, la meta' della popolazione di Abindonia che non lavora al RAL lavora al JET). Sam mi ha chiesto se e' normale che il chierichetto tenga il messale sulla testa mentre il prete legge... Per cui ho spiegato che in Italia ad esempio non si usa praticamente piu', che i cattolici inglesi, forse in quanto minoranza, sono abbastanza tradizionalisti nel rito.
Inoltre ho dovuto spiegare che proprio quella sera mancavano i signori che solitamente guidano i chierichetti, l'offertorio e incanalano la gente ordinatamente in fila -a partire dagli ultimi banchi- verso la comunione, per cui la messa era risultata insolitamente un po' caotica. (Ho omesso di dire che in Italia e' sempre caotica). Per dare l'idea, qui c'e' la lista d'attesa delle persone che voglio leggere le letture a messa, non si va in giro all'ultimo minuto a pregare qualcuno di farlo.
L'ho voluto spiegare perche' i protestanti sono dei professionisti dell'organizzazione e dell'efficienza (se poi andiamo a prelevare un campione all'intersezione tra l'insieme degli inglesi e l'insieme dei protestanti peggio me sento). Inoltre piu' sono protestanti, piu' hanno abbandonato la tradizione a favore di una "libera azione dello spirito" (vi dico quello che sto imparando). Non e' insolito infatti che il programma delle letture canti per la funzione venga cambiato in the spur of the moment dal pastore (o pastoressa).
Va da se' che i cattolici sono dei tradizionalisti retrogradi e, in quanto minoranza, hanno un'organizzazione povera e poco efficiente. Tanto per dire, la meta' dei ragazzi che ho conosciuto lavora direttamente per la chiesa anglicana o per charities dipendenti dalla chiesa anglicana. La mafia ciellina al confronto e' niente.

Devo ricordare a scanso di equivoci che The Church of England e' una definizione molto vaga, che comprende una serie di variazioni tra due estremi. Con le parole di Mike: da un lato la chiesa cosiddetta anglicana in senso stretto mantiene un rito molto simile a quello cattolico, che include anche una specie di rito eucaristico (dove il pane e il vino vengono considerati un segno, non veramente il corpo e il sangue di Cristo), dall'altro la chiesa cosiddetta evangelica ha abbandonato qualunque somiglianza con la chiesa cattolica.
Al punto che questi fanciulli non si sanno fare il segno della croce! Mi sono rattristata tantissimo per questa cosa. Non mi ero mai resa conto di quanto questo gesto mi appartenga fin dalla piu' tenera eta'. E non mi aspettavo proprio che potesse essere cosi' estraneo a uno che si definisce cristiano! Per cui mi sono ritrovata al pub a insegnare a Mike (dietro sua richiesta): up down... no to the left first and then to the right...

Nel mentre

In seguito a un lungo periodo di latitanza dal blog, mi sento di dover fare almeno un piccolo riassunto di cio' che e' accaduto nel mentre.
1) in seguito alla giornata d'inizio, un'amica romana de Oxford mi ha proposto di organizzare qualche uscita con gli amici londinesi, approfittando del fatto che la sorella romana de London ci potrebbe ospitare a dormire... poi non ditemi che nessuno ci ascolta!
2) il week end successivo gli amici milanesi che lavorano al JET (i soliti plasmisti) ci hanno tenuto graditissima compagnia, molta compagnia... mmmh, troppa. Giovedi' siamo usciti a cena intima per aggiornarci dopo una lunga assenza, venerdi' siamo andati a un concerto del coro dell'Universita' di Nairobi (Dani ti ho pensato tanto!), all'esclamazione: "sabato passo a prenderti alle 8 e poi decidiamo cosa fare" ho rollato la testa e le pupille all'indietro con un unico movimento e mi sono accasciata. Poi mi sono ripresa in tempo per biascicare una presunta indecisione e ho dribblato. Domenica me la sono cavata con un caffe'. Piu' impegnativo che avere un fidanzato.
3) gli e' che mercoledi', al ritorno dalla trasferta a Grenoble, troppo stanca per fare alcunche' di utile ho deciso di andare a messa al mio paese (con l'idea di offrire la mia temporanea inutilita' all'utilita' comune). E li' mi approccia un fanciullo dalle gradevoli sembianze (unico altro adulto sotto i 60 anni) e mi fa: "noi ci siamo gia' incontrati". [Si vabbe' questa e' vecchia, trovane un'altra...] E invece ci eravamo gia' incontrati. E mi invita sabato sera a prendere una birra al pub... con altre 200 persone. Il fanciullo e' (purtroppo) ignaro e animato da innocenti intenzioni, vuole organizzare un gruppo di jovani inter-parrocchiale, ovvero che includa anche le altre denominazioni (ovvero anglicani, evangelisti, metodisti ecc. ecc.).
4) sabato io e l'amica romana de Oxford siamo andati alla serata che e' stata carina
5) gli e' che lo stesso mercoledi' ci raggiunge in chiesa un altro jovane cattolico (Graham, che ho poi scoperto che lavora al laboratorio, come meta' della popolazione locale) che pure vuole organizzare qualcosa per la joventu' beata, per la precisione trae la sua ispirazione da un evento gia' realizzato a Birmingham, che si chiama Chiesa Aperta: una sera (guess what) si aprono le porte della chiesa, si accendono tutte le luci, candele, si suona della musica (sacra?) e si invita la gente ad entrare e rivolgersi a Dio a modo proprio.

Ma son ragazzi simpatici...

lunedì 5 novembre 2007

Chocolate Box Cotswolds


Bellezza all'inglese... tristanzuola, come direbbe Ce.

Bourton-on-the-water

Not all who ramble are lost


Amici e...

...amici!

sabato 13 ottobre 2007

Giornata d'inizio 2/2

La giornata d'inizio mi ha molto colpito, mi ha aperto il cuore, mi ha fatto sentire tutta l'urgenza della mia domanda e mi ha fatto porre questa domanda. E poi pero' sono rimasta cosi', senza sapere cosa viene dopo. Cosa devo fare? Se muovo mari e monti faccio casino, se mi intimidisco (capita anche a me) e non agisco non succede un casino ma non succede neanche niente di bello e rimango li' come una fessa ad aspettare chi non viene (per dirla con gli orobici). Mi sento sedotta e abbandonata, per dirla con autoironia (ho le palle girate, altro che autoironia). Suor Angela dice, se non sai cosa devi fare, non fare niente e aspetta. Io aspetto, anche perche' mica si puo' combattere con i mulini a vento, ma passare la domenica sul divano non fa bene. Io te lo dico.

“Qualcuno ci ha mai promesso qualcosa? E allora perché attendiamo?” Cesare Pavese

Giornata d'inizio 1/2

Cioe' il fatto e' che io, come disse qualcuno una volta, quando capisco qualcosa, se potessi, mi porterei tutti a spalle fino in capo al mondo. Eppure sembra che in questi giorni Gesu' voglia frustrare questa mia caratteristica, che pur vien sempre da lui. Sembra che voglia dirmi continuamente, perche' affannarsi, quando e' cosi' facile seguire? Io sono sempre disorganizzata, pero' a volte mi ribello, e cerco di fare le cose per bene, di organizzare le cose bene e per tempo, specie se ci sono altre persone coinvolte. Eppure sembra che in questi giorni Gesu' voglia frustrare questo mio sforzo. Sembra che voglia dirmi.... che cosa stai cercando di dirmi????

Nanotubi

Ieri ho incastrato l'ex-capo per due ore di lavoro vero, sui maledetti nanotubi su cui ho piu' o meno sbattuto la testa a ripetizione e ripetutamente abbandonato per disperazione. Io speriamo che forse stavolta ne veniamo a capo. Ho passato la prima ora e mezzo nell'ordine a
1) cercare i file sul computer del capo che nel frattempo cercava di ricordava di che stavamo a parla'
2) controllare tutti i numeretti degli input file, onde verificare che se inseriamo gli stessi numeri su due computer diversi il risultato non cambia.
Quando i capi hanno una certa eta' si fissano come matti su delle robe che io dico.... Pensavo scadranno le due ore e saremo ancora li' a dare i numeri a vicenda. Invece l'ultima mezz'ora sono riuscita ad avanzare da pagina 1 a pagina 2 del report e ad appassionare il capo alla questione fisica rilevante e incredibilmente nel giro di poco abbiamo capito delle cose su cui sbattevo la testa da mesi. E li' dici ecco a cosa serve il capo. Lasciasse pure stare il computer e stesse solo ad ascoltare...
Morale, abbiamo concluso scrivendo sul computer del capo quel che ci eravamo detti in modo che non venga dimenticato. Salvo che il file poi verra' perso nei meandri, ovviamente.

Ognuno ha il suo

Da lunedi' 8 c'ho di nuovo il ciclo di neutroni....

Cosi' la vita della Experimental Hall (detta anche R55) e' ricominciata.
E ho ricominciato a correre felice e sorridente su e giu' per le scalette, open shutter, close shutter, interlock, begin run, end run....

Chissa' che cosa ci trovero' in tutto cio'... le nostre stesse passioni ci sono date e non sappiamo perche'...

SMS

Mi e' appena arrivato un SMS da un posto molto lontano e molto caldo...

Il brother

Martedi' mi ha chiamato il fratello, voleva sapere come va la vita... Non male, insomma gli racconto e mi dice che sto sulla buona strada. Per cosa gli dico? No che ho capito tante cose gia' e ho pensato quanto ci vuole per capirsi quando non si hanno amici con cui parlare. Poi gli ho detto che a volte penso che forse stiamo sbagliando tutto che ha ragione il nonno quando dice (in dialetto) sono in tre e sono finiti in tre posti diversi (ü per banda). E il brother mi ha zittito subito come si fa con i bambini, come a rimproverare questo mio sentimentalismo. Allora io a rimediare a dire si lo so che se vivessimo insieme ci scanneremmo e che comunque ci vogliamo bene. Piu' di molte altre famiglie mi interrompe il fratello. E chiude li'. Allora perche' io non sono mai capace di chiudere sulle cose che ho gia' giudicato?

lunedì 8 ottobre 2007

Abbeyville Street Fair

Abbeyville, The Shire. Voi non lo sapete ma oggi (o domani) si festeggia MichaelMas, il natale di Michele. Chi sia questo Michele ancora non mi e' stato dato di capirlo. Ho controllato sul calendario dei santi inglese, ma non e' riportato nemmeno li'. (Promemoria: dedicare un post ai santi inglesi). Non puo' essere l'Arcangelo Michele, dal momento che essendo Arcangelo, semplicemente e', non nasce e non muore. Uhm, aspettate un attimo....

Che sciocchina, non avevo pensato di consultare La Fonte della Conoscenza.
Da wikipedia:Michaelmas (pronounced /'mɪkəlməs/; also the Feast of Ss. Michael, Gabriel, and Raphael or the Feast of Michael and All Angels) is a day in the Christian calendar which occurs on 29 September. Because it falls near the equinox, it is associated with the beginning of autumn and the shortening of days.
Old Michaelmas Day falls on October 11 (October 10 according to some sources). According to an old legend, blackberries should not be picked after this date. This is because, so folklore goes, Satan was banished from Heaven on this day, fell into a blackberry bush and cursed the brambles as he fell into them.

Abbeyville festeggia la caduta di Satana con un immenso Luna Park che si snoda lungo le vie principali del paese. Rejoyce, la punta estrema della fiera tocca anche casa mia, per cui mi tocca parcheggiare nelle viuzze poco lontano anziche' sotto casa.

Ieri sera ho attraversato il villaggio per raggiungere la messa, e osservavo tristemente i baracconi chiusi delle giostre, del tirassegno, dello zucchero filato. Alla vista di cotanto kitch radunato mi era gia' venuta l'acidella (sindrome di manifesta superiorita' tipica della persona inaridita in quanto scontenta della propria vita, quale tipicamente la zitella).

Pero' a messa il prete mi ha sospreso. Ha ironizzato un po' sulla fiera e i disagi che questa comporta per gli onesti lavoratori che devono muovere il culo anziche' trasferirlo agevolemente dal letto al sedile dell'automobile con una balzo. Poi pero' ha detto che la fiera era una cosa buona. Non ci credete? Guardate le facce dei bambini... chi non e' capace di gioire delle piccole cose di questa terra non sapra' sostenere la Grande Gioia dell'Aldila'.

O quanto meno, mi vien da pensare, non puo' nemmeno immaginare una gioia piu' grande. E se non credi alla gioia, che cosa ti sosterra' nel sacrificio? Cediamo subito alla disperazione di fronte al sacrificio perche' la gioia non e' un concetto presente alla nostra mente. Mi ricorda un libro di cui mi aveva parlato la mia amica Mela che vive nella Grande Mela ;-), si intitola La camomilla ha sconfitto il male. (Promemoria: comprarlo quando torno in Italia).

Stasera dunque ho parcheggiato la mia automobilina (non che sia difficile, abitando in campagna, non e' esattamente come girare 40 minuti attorno a via Grossich perche' e' il giorno della pulizia delle strade, esempio a caso) e mi sono incamminata verso casa. Ad un tratto ho sentito per un secondo un profumo nell'aria, proveniente da qualche pianta, ed un flash mi ha portato a casa. L'evocazione e' svanita subito dopo, ma mi ha riempito il cuore all'improvviso. Cosi' mi sono immersa con il mio computer a tracolla nella folla che andava a festeggiare, e mi sono lasciata abbagliare dalle luci colorate...

domenica 7 ottobre 2007

Sabato pomeriggio

Ieri sono andata nella cittadina nemica degli automobilisti a comprare degli occhiali nuovi. Volevo andare col bus, ma poi come al solito ero in ritardo e ho dovuto prendere la sacra auto. Al parcheggio del cancello occidentale c'era una coda di 20 minuti, non vi dico quanto ho pagato per lasciarci l'autovettura. Non vi dico poi quanto ho pagato gli occhiali. La prossima volta in Italia.

Alla scelta dell'occhiale ha contribuito l'amica Giseu do Brasil. Poi ci siamo spaparanzate su una sedia in un bar carissimo che non fa neanche i panini ma solo dei piatti unici mix&match che non sapevano di nulla come al solito. Questo post e' un po' ossessivo, ma oggi ho fatto qualche conto sulle mie finanze e mi e' preso un accidente. Ma perche' questo paese e' cosi' maledettamente caro?

Concludo con una cosa bella. Giseu dice che il di lei pidanzato, che non e' religioso, dopo 3-4 mesi che si vedevano le ha detto che era molto contento che lei appartenesse al Movimento, che era una delle cose che gli piacevano in lei. Il motivo e' che gli piace, in sintesi, il fatto che lei sia una persona con dei valori, con delle certezze. Guarda un po', mi sono detta, a volte uno pensa che sia piu' facile per un cristiano capire e apprezzare un altro cristiano, mentre l'unico requisito che serve per apprezzare il cristianesimo e' uno sguardo aperto...

martedì 2 ottobre 2007

In partenza

Stasera una mia carissima amica parte per il Kenya, dove andra' ad insegnare matematica e fisica in tre scuole degli slums. Volevo dedicarle un pensiero e chiedere una preghiera a tutti coloro che sono in ascolto. Cara amica, penso gia' a se quando e come potro' venire a trovarti. So che sei stata qui a portata di Ryan Air per due mesi e non ti sono venuta a trovare. Non so se basta dire che ero veramente incasinata e comunque fino a febbraio ho praticamente finito i giorni di ferie concessimi da Her Royal Majesty. Non so se basta dire che ero incasinata in parte materialmente in parte spiritualmente, che e' il genere di casino piu' difficile. Mi sono anche detta coscientemente che se non venito a trovarti non me lo sarei perdonata. Per me, mica per te. Per te forse e' lo stesso, misteriosamente per te l'amicizia nella lontananza non e' un di meno. Per me... io so per certo che l'amicizia cresce anche da lontano, l'ho sperimentato, come ho raccontato piu' e piu' volte anche in questo blog. Forse sono piccola, debole e lamentosa come sempre, ma... vorrei tanto abbracciarti e poter parlare per ore con te. Spero almeno che avrai un numero di telefono laggiu'!

Sotto torchio

The Happy Mother stasera mi ha torchiato di domande al telefono. Cosi' ho scoperto cio' che sapevo gia', cioe' che non sono sicura di niente. Desidero che un miracolo accada e che il Cavalierenero cambi oppure no? Desidero questo lavoro senz'anima oppure no? Ha ragione il Cavalierenero quando dice che a Roma volevo una cosa e qui ne voglio un'altra? Oppure e' solo una delle tante cose su cui non ci siamo mai capiti? E' questo lavoro che e' senz'anima o sono io, che sono inaridita? Mi alzo al mattino e non chiedo niente. Sono pigra e svogliata. Al lavoro faccio, ma non le cose che sono piu' difficili e quindi piu' importanti. E adesso sono terrorizzata, venerdi' tornano i neutroni, che vuol dire che si comincia a (ri)fare sul serio, e gia' ora non sto dietro alle cose da fare, cosa succedera' tra una settimana? E tra due settimane arriva Rouuuuse da Roma che avra' lavorato un casino (e io non avro' fatto niente), e poi arrivano l'amica francese tornata in Francia e l'amica americana tornata in America. Le due piu' care amiche avute al laboratorio (e ovviamente se ne sono andate). E sono cosi' fuori che mi stressa anche quello. Come se uno debba essere sempre in qualche modo. E perche' affannarsi quando e' cosi' semplice obbedire?

venerdì 28 settembre 2007

Omen Soprannomen

The Happy Father dice che da quando e' successo tutto quello che e' successo sono diventata piu' essenziale. Ieri sera mi ha coniato un nuovo soprannome: Miss no bullshit. Ehm....

qualche tempo fa....
THF: Ah, here's our Abingdon's rock. (intendendo che sono una colonna del nostro sparuto gruppetto, ndr)
CIF: nel senso che sono testarda?
THF: Ah, in effetti anche per quello!

giovedì 27 settembre 2007

Urge pasta alla carbonara

Ieri sera abbiamo parlato. Non so come sia successo che gli ho detto qualcosa che per lui e' stato liberante, e a me mi ha svuotato, come un palloncino bucato. Urgono dosi massicce di cioccolato o, a scelta, di spaghetti alla carbonara.
Sostanzialmente, dietro forti sollecitazioni, gli ho detto che se ho sempre scelto il lavoro anziche' lui, non e' perche' io sia fanatica del lavoro, cosa che lui ha affermato e che ora pero' nega di pensare, ma perche' evidentemente lui non e' il lui giusto. Il che contraddice clamorosamente le altre teorie da me stessa propugnate sulla faccenda.

Allora, cosa avrei dovuto dirgli? Innanzitutto che io non ho mai pensato di fare scelte apertamente contro l'ipotesi di famiglia con lui. Quando il rapporto era all'inizio, non c'era niente di tutto cio' in discussione nelle scelte fatte. E poi? E poi ho continuato a scegliere secondo i miei desideri, e non in contraddizione con l'idea di famiglia. E solo verso la fine e' stato evidente che cio' contraddiceva l'idea di fare famiglia CON LUI, perche' lui non voleva fare famiglia cosi'.

Forse e' vero come dicono che andiamo laddove ci porta il cuore, anche quando non lo sappiamo.

lunedì 24 settembre 2007

Il piu' bel lago

L'arrivo del Cavalierenero

Alla fine sono andata a prenderlo alla stazione di Springfield, e l'ho anche accompagnato la sera al B&B. Io ero distaccata, quasi irritata e lui era nervoso. Gli ho rifiutato con una scusa il passaggio mattutino fino al Laboratorio, c'e' il pullman e c'e' anche un collega che abita molto vicino al B&B. Credo che non volesse dire niente al collega del fatto che ci siamo lasciati; io non dico di mettere i manifesti ma prima o poi tanti bisognera' dirlo in giro. Forse spera ancora che non sia vero.

Oggi ad un certo punto ha commentato tra se' e se' "chissa poi perche' ci siamo lasciati". Io per fortuna ero troppo stanca/raffreddata per essere nervosa oggi e l'ho ingnorato. In ogni caso se ne dovra' parlare. Spero che il giorno che parleremo sara' gentile e non sarcastico, che venga fuori il bene che ci vogliamo.

Faccio fatica a giudicare come mi devo comportare. Non vale "essere naturale", non mi sento naturale per niente, e ci sono cose a cui devo stare attenta, per non ferire lui o per non fare male a me. La mia collega d'ufficio mi ha detto di continuare con la "mia vita" in queste tre settimane. Mi sembra saggio e cerchero' di farlo, ma la mia vita e' stata anche lui. Sono preoccupata di come stara' queste tre settimane e vorrei fare qualcosa per lui. Che so, portargli dei DVD perche' non sia troppo solo la sera. E' una cosa stupida, vero?

Stasera mi ha chiamato per chiedermi un favore (ha ancora delle cose sue qui a casa mia) e siamo stati formali e rapidi. Quando ho messo giu' ho pensato che in realta' avrei avuto voglia di chiacchierare, e ho sentito la sua mancanza per la prima volta oggi. Ma forse e' ancora presto per chiacchierare serenamente di argomenti vari ed eventuali e devo solo aspettare e pregare affinche' questo rapporto non si perda, per potergli volere ancora bene come gliene voglio.

Finche' morte non ci separi

Alla fine il week-end e' andato bene: ho preso l'aereo alle 6:35, una fanciulla mi ha raccattato all'aeriocenter e mi ha portata dritta al matromonio. Gli sposi erano felici e consapevoli, nonostante le difficolta' passate e presenti (speriamo bene!). Ho avuto un sussulto al momento della formula matrimoniale, ho proprio pensato che sposarsi e' da pazzi o da incoscienti, sentire quelle due vocine umane troppo umane pronunciare parole come "prometto... di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita". E' una cosa cosi' sproporzionata, che mi chiedo come faccia certa gente a pronunciarle con leggerezza. Con quanto oblio di se stessi uno deve aver vissuto per sposarsi "tanto per..."? Eppure ero serena venerdi' in chiesa, non provavo invidia, anzi ero felice, pensavo solo che da qualche parte c'e' gia' uno che mi aspetta.

Sabato si e' fatto shopping che nemmeno i lanzichenecchi quando razziavano l'Italia, cena e domenica pomeriggio di chiacchiere con la mamma e la sua amica che non vedevo da un anno. L'amica della mia mamma e' una donna genio dell'umanita', e ogni volta mi stupisce proprio. Abbiamo parlato di film e di matrimoni. Mia mamma ha raccontato come il giorno del suo matrimonio, nonostante avesse preso una decisione consapevole, sia stata presa dal terrore, per cui per tutta la cerimonia e' stata assente col pensiero, al punto che mio padre dopo si e' lamentato del fatto che lei non lo aveva guardato in faccia neanche una volta. Mi ha fatto tanta tenerezza! La sua amica invece dice che anche lei ha avuto un attimo di panico, dopodiche' l'ha ricacciato via con un'alzata di spalle "Ormai sono qui!". Anche questo si puo' fare, se si e' certi di aver riflettuto prima, e' un modo per gestire quei momenti in cui l'emozione prevale sul giudizio, se li sappiamo riconoscere in noi stessi. Io sono certa che per la persona giusta si puo' fare anche una cosa cosi' assurda come sposarsi.

Al ritorno ho dovuto fare carte false per far stare tutto nella valigia e stare entro i 10 kg del bagaglio a mano (ho tolto cose dalla valigia al check-in per poi rimetterle subito dopo, elementare Watson).

giovedì 20 settembre 2007

Nubi si addensano a est

Volevo anche farvi sapere che lunedi' il Cavalierenero torna nello Shire, per ben tre settimane. La qual cosa mi manda nel panico gia' da qualche giorno. Del resto come dice saggiamente The Happy Mother, devo prendere quel che viene ed affrontarlo, altrimenti il rischio e' di nascondere tutti i sentimenti sotto un tappeto... e poi esplodere. Ad esempio ho paura di ammettere che ho voglia di vederlo e di parlarci, perche' temo di essere debole e di ritornare indietro sulla mia decisione. (Ecco, l'ho scritto). Ma so anche che se una decisione e' vera, deve tenere senza bisogno di puntelli. Ma... e se non fosse vera? E se fosse troppo presto? E se...????

Ho paura di vedere che sta soffrendo. Ho paura di scoprire che la mia vita e' miserable (come dicono gli inglesi) senza di lui. Ho paura che lui si accorga che sono triste senza di lui. Ho paura...

Perche' il blog?

Il blog e' come un diario, lo dicono tutti, con la differenza che e' sempre scritto in bella copia e che lo leggono anche gli altri. Gli altri sono chiunque navighi o l'amicitua, a tua scelta. Io ho scelto l'amicimia.

WHAT FOR?
Per scrivere quello che succede, affinche' la vita non ci passi sopra. Perche' credo che quello che succede, faccia parte di quel dialogo intimo e vitale tra noi e Colui che ci ama e ci crea giorno dopo giorno.

Per scrivere quello che imparo da quello che succede, "dalle vittorie e dalle sconfitte", per testimoniare a me stessa che una strada c'e'.

Per condividere tutto questo con le amiche, per lo piu' lontane dagli-occhi-ma-non-dal-cuore, perche' niente di quello che succede a una di noi e' estraneo all'altra, perche' posso dire, dopo tanto vagabondare, che l'amicizia con tanti nella lontananza e' cresciuta, e che non ci siamo perduti.

Pag.46

Volevo solo aggiungere a onor del Vero che ho scoperto che il pranzo di nozze di svolgera' in amena localita' lacustre a 60 km dalla casa della madre, pertanto la madre passera' a prendermi come da programma dopo la torta nuziale. Ora la cosa piu' difficile che mi rimane da fare questo week-end e' prendere l'aereo alle 6:35 del mattino e trovare una giacca invernale. Ce la posso fare.

A rischio di essere patetica

Ormai sto cedendo su tutti i fronti, alla mia facciata di orgoglio ("sono forte") oppongo la miseria della mia incapacita'. E confido nell'aiuto divino. Ovvero: mi sputtano completamente e trascrivo qui un post che avevo auto-censurato qualche giorno fa.

In questi giorni mi sono ricordata di un racconto incluso nei Dubliners di Joyce. Ve lo riassumo per come me lo ricordavo io, cosi' potete sguazzare nel freudiano. Lui e lei si amano, ma sono irlandesi poveri in canna muoiono di fame, lui vuole partire per l'America, lei acconsente ma all'ultimo minuto non si presenta all'appuntamento. Il racconto termina cosi', Joyce non ci spiega fino in fondo il perche', non ci schiude i loro pensieri.

Ecco, vedete, da giovane io pensavo che quello non fosse amore sincero. Invece ora credo che per quanto l'amore possa essere sincero, in mezzo ci puo' stare ancora tutta la liberta' di quell'essere misterioso che e' l'uomo. Contro cui non possiamo fare niente. E anche quando qualcosa possiamo fare, e' meglio di no, perche' cio' che ciascuno desidera e' di essere amato liberamente e non per costrizione. Dell'uno dell'altra o di entrambi.

Ora, ho sottoposto questo mio pensiero a due persone, The Happy Mother sembrava d'accordo, l'amico-fidanzato-da-poco ha suggerito che mi sto dando questa versione dei fatti perche' e' piu' comoda della cruda realta' (che secondo lui sarebbe: non era Ammore Vero). Io dico che l'amico non mi conosce, ma il dubbio che lui possa aver ragione e che io stia soltando diventando patetica (pur concedendomi le attenuanti generiche) mi attanaglia. Voi che dite? Anonima amica saggia (e freudiana) che dici?

mercoledì 19 settembre 2007

Permettetemi un attimo di cedimento 3/3

Ma allora perche' ci riduciamo sempre a questo livello? Perche' siamo una famiglia cosi' misera? Io sono certa che ci vogliamo bene. E allora perche'? Qualcuno me lo deve spiegare, perche' io ho una sola spiegazione. E' la stessa spiegazione che mi do' da una vita, anche se da qualche anno a questa parte pensavo che ce l'avessimo fatta, che questa famiglia l'avessimo ricostruita. Che anni di pianti lotte fatica e tentativi avessero portato a qualcosa. Ero orgogliosa di come l'avessimo ricostruita, seppur in modo anomalo. Mi dicevo: ecco una famiglia in cui ci si e' capaci di volersi bene pur lasciandosi liberi. Ma se lascio cadere il velo del mio sforzo, vedo solo la mia famiglia sempre sull'orlo dello sfascio. Non proprio sfasciata ma sempre cosi' tristemente fragile. La mia spiegazione per questo fatto la scrissi in una specie di poesia che ero alle elementari. Era una poesia sulla famiglia in cui ovviamente ne decantavo le lodi. Ma si concludeva cosi':
Pero' la morte me la sciupa.

Ora forse non serve scomodare la storia particolare della mia famiglia per spiegare la miseria umana di cui tutti fancciamo esperienza, innanzitutto su noi stessi. Pero' io posso ancora rintracciare su ciascuno di noi esattamente le conseguenze delle ferite che si sono aperte allora, 28 anni fa.

Conclusione: (in un giorno in cui per svariati altri motivi ho esaurito le risorse a cui ricorro di solito) oso porre questa domanda: ma allora e' vero che la morte vince? Se non e' cosi', Ti prego, mostramelo.

Permettetemi un attimo di cedimento 2/3

La verita' e' questa cosa mi sta facendo venire a galla tutta una serie di questioni che ho messo da parte nell'ultimo anno perche' tanto non ci potevo fare nulla. Ho cercato di essere concreta e di guardare i fatti, ma la verita' e' che io sono piena di sentimenti che non posso sopprimere.

Per cui ecco, apro il mio vaso di Pandora.

Voglio indietro la casa dove sono cresciuta , con una mamma dentro, voglio la mia camera, le voglio nel luogo in cui sono cresciuta, vicino alle montagne dove posso andare a piedi fino al Santuario, vicino alla casa del nonno e della mia zia preferita, vicino alla nonna, vicino al cimitero dove si trova mio padre.

Voglio un cuore nuovo per mio fratello, al posto di quel cuore di pietra che ha.

Non voglio vedere mia mamma e mio fratello litigare ogni volta su questa questione della casa (mia mamma: l'accordo era che sia io che lei potessimo andare nella casa di famiglia ogni volta che ce n'era bisogno, in cambio mio fratello ha avuto un prezzo di favore; mio fratello: mia mamma non lo lascia in pace, non gli lascia fare quello che vuole in casa).

E' stato tutto un grande errore? Continuo a credere di no, mia mamma non voleva piu' stare in quella casa cosi' grande anche se aveva fatto tanti sacrifici per comprarla. Mia mamma voleva ricominciare una vita che fosse un po' piu' sua, dopo averla tutta spesa per me e mio fratello o per altre persone. E il lago era il posto giusto per farlo. Mio fratello doveva cominciare a mettere dei soldi da parte altrimenti li avrebbe sperperati tutti in cazzate. Io stessa preferivo che la casa di famiglia rimanesse in qualche modo in famiglia, meglio che niente, anche se ovviamente adesso e' tutta diversa. E il modo in cui questo processo e' stato portato avanto da mio fratello ancor m'offende. E io??? Beh, io ho deciso che non potevo impedire a loro di andare avanti, di fare dei passi per la loro vita solo perche' la mia vita e' ancora li' che oscilla, e non si sa cosa ne voglio fare. E cosi' ho acconsentito volentieri a tutto questo, mio fratello mi ha dato dei soldi, che non sapevo nemmeno come investire, dato che non bastano per una casa ne qui ne' li. Ma mi sono detta, diamo fiducia a questa cosa, tanto io non saprei che fare comunque, lasciamo che almeno loro facciano. Tanto quei soldi non sono i miei comunque, mia mamma li ha sudati per me.

Permettetemi un attimo di cedimento 1/3

Premessa geografica: mia mamma un anno fa si e' trasferita sul lago e mio fratello ha rilevato la casa di famiglia nel paese in cui sono cresciuta sulle famose prealpi. I due luoghi distano un centinaio di km. Io non ho ne' una casa ne' tanto meno una macchina quando torno a casa.

Il fatto: Venerdi' partiro' con un aereo alle 6:35 del mattino per recarmi sulle famose prealpi al matrimonio di un amico. Dopodiche' ho prenotato un aereo la domenica sera, in modo da passare il week-end con qualcuno della famiglia a caso che si sarebbe dovuto definire successivamente alla prenotazione del volo. Abbiate pazienza e seguitemi.

Ora, stasera si e' generato il delirio. Ho chiesto a mia mamma il grande favore di venirmi a prendere, la mia idea era di passare il week end con lei (e sperabilmente farmi portare a fare shopping, che non ho una giacca invernale e qui il gelo avanza). Mia mamma voleva venire a prendermi alle 18, che significa che probabilmente saremo al secondo piatto. Aveva incastrato n giri suoi, tra cui un pomeriggio in citta' alta coi parenti francesi che volevano vedermi anche loro. Quando ho obiettato che non ero sicura di farcela mi ha detto che voglio fare troppe cose.

Ho raccolto le mie poche risorse di questo periodo e ho cercato di spiegarglielo. Anzi di piu', l'ho condotta per mano affinche' arrivasse lei stessa alla conclusione.

Ora ho le seguenti alternative:
1) Implorare mio fratello di venirmi a prendere e andare a dormire da lui, rovinandogli possibilmente i piani del venerdi' sera (chiarisco: eventuali ospiti notturni).
1a) Sabato senza macchina cercare di colmare la distanza che mi separa da mia mamma (autobus 1h - attesa - treno 1h - attesa - autobus 1h).
1b) Sabato e domenica stare da mio fratello rovinandogli cosi' anche i piani del sabato.
2) Farmi venire a prendere da mia mamma la sera dopo cena, saltando i parenti francesi (sorry about that) e passare il week end da mia mamma come preventivato.

Soluzione a pag.46.

lunedì 17 settembre 2007

Nihil alieno

Beh, dopo aver letto questo post ho pensato che e' perfetto per un cervello in fuga.

Cosa è più nostro della mentalità che abbiamo nella testa, nel cuore e nelle reni, e che ci viene per osmosi in parte anche dai secoli che ci hanno preceduti? Non avvertiamo neanche di averla, finchè non ci confrontiamo con chi l'ha diversa dalla nostra. A Maria e Giuseppe, a Suo Figlio, Dio ha chiesto di fare l'esperienza che anche di questo si può fare, magari dolorosamente, a meno. Perchè fossero liberi, e consapevoli.

domenica 16 settembre 2007

Futura programmatrice

Questa settimana c'era Roooouuuse da Roma, abbiamo preso il codice scritto da una, che si basa sul codice scritto dal Capodelcapo e li abbiamo squartati. Quel genere di cose che se lo fai da sola, dopo mezza giornata tiri le capocciate al muro. Ad esempio abbiamo perso un giorno dicesi uno perche' un programma non funzionava ed era solo una variabile Nomedelfile che era stata definita troppo corta (W il FORTRAN). Ora spero di continuare sulla scia di questo lavoro fatto insieme.

Serata orientale

Stasera avevo un invito a cena, piuttosto inaspettato, di una collega del mio amico Ben, che lavora anche lui al Lab. L'invito era per le 6, vista l'ora io l'ho preso un po' sportivamente (come sempre del resto), alle 6:05 lei mi chiama temendo mi fossi persa. Mi sono resa conto che e' difficile sapere cosa e' cortese per una cultura che non conosci quasi per niente. Ad esempio. Ho portato vino e biscotti (canestrelli) che sono stati accolti quasi con sorpresa e comunque non sono stati aperti. C'era solo un'altra persona oltre a me alla cena (e non era Ben). Alle 9:30 ci e' stato detto gentilmente che era tardi (fair enough). E a quanto pare baciare la padrona di casa all'arrivo e alla partenza e' cosa molto imbarazzante per una cinese. Il cibo ovviamente era buonissimo, anche se avro' sicuramente messo la salsa sbagliata sull'oggetto sbagliato. Ovviamente avro' fatto molte altre gaffe senza saperlo. Dal punto di vista umano pero' questa donna mi piace troppo. Lei e' cinese, mentre il marito e' della Malesia. Hanno un bambino bellissimo di circa 2 anni, che ha vissuto per un anno in Malesia con la nonna, finche' non hanno ottenuto un posto al nido ed ora e' da un mese qui. [Nota kitch: il nido del nostro lab. si chiama Little Stars: ain't that cute?] La nonna e' qui anche lei ovviamente, per aiutare il bambino nella fase di passaggio (il bambino parla solo un dialetto della Malesia e quindi lui e la mamma non si capiscono; e poi ovviamente il bimbo e' molto piu' affezionato alla nonna che ai genitori). Comunque Hon-bon (cosi' si dovrebbe chiamare il bambino, ma non citatemi su questo) e' eccezionale. Sa dire solo due parole in inglese "Hi" e "Bye" pero' le dice in continuazione salutando con la manina, ed e' tutto un sorriso a un'orecchio all'altro. E' estremamente comunicativo, ti conquista in 30 secondi. Non credo avra' problemi ad inserirsi!

Libri e giardino

Per oggi (a glorious sunny day) avevo grandi progetti, tanto per incominciare la palestra. Poi il libro della domenica mattina mi ha preso (adoro indugiare a letto la domenica mattina con un libro). Alla fine ho passato quasi tutto il giorno a leggere della guerra in Vietnam, a parte l'angolino giardinaggio e aspirapolvere.
Ho rimosso dal davanzale i cadaveri delle ultime quattro piante che mi sono morte di sete o di troppa acqua (non sono una persona costante, questo ormai l'avevo capito). Ho trapiantato il cactus che mi sono comprata da poco (e' importante porsi degli obiettivi realistici) e la stella di Natale che resiste fin dal Natale scorso e per questo la amo un casino. E' sopravvissuta finora in un tremendo vaso di plasticaccia, ora che l'ho trapiantata nella terracotta morira' di troppo benessere, ne sono quasi certa.

Mezza stagione: io l'ho vista

Ieri shopping di mezza stagione (perche', come dice la mia amica trapiantata a Milano, da 15 anni vivo la mezza stagione in coscienza e ho sempre lo stesso problema....). Jeans nuovi e due maglioni da Zara, che costa poco, che e' meglio.
Ho investito invece una parte del mio salario tra estetista e nuovo taglio di capelli, molto topas. Ho preso appuntamento per farmi gli occhiali nuovi e con grande efficienza ho perfino preso una cosa da bere con un'amica, the Happy Mother. A dire il vero mi ha chiamato lei altrimenti figurati in questo periodo sono un po' asociale. The Happy Family mi coccola in questo periodo, io sono felice che l'amicizia e la fiducia tra di noi stiano crescendo.

domenica 9 settembre 2007

Work out - Day 1

Progetto iniziale: una biciclettata. Fallito nel momento in cui ho realizzato che per estrarre la mia bici dalla vegetazione che gli era cresciuta attorno ci voleva un machete. Opto per la piscina. 30 min camminata - 30 min nuoto (discontinuo) - 10 min steam room di cui i primi 5 io e due grassoni, gli altri 5 io e uno bono, peccato che piu' di 10 min non resisto - 30 min camminata.

Ah, ho anche preso gli orari dei corsi in palestra.

Parking adventures

Nella maledetta cittadina nemica degli automobilisti non c'era un parcheggio manco a pagarlo. C'era non so quale evento in citta', forse l'apertura dei college alle matricole. E poi il solito scempio di parcheggi vuoti ma riservati ai "permit holders": oltre al danno la beffa. Alle 11:20 per disperazione ho lasciato l'auto in un posto a disco orario 30 minuti (leggasi trenta), tanto ormai mezza messa era andata. Morale: 20 minuti di ritardo sulla mia messa preferita, che tuttavia essendo in latino+cantata sono arrivata che erano ancora all'omelia. Evvai.

Alle 12:00 scappo come una ladra mentre il canto finale e' in corso (qui non lo fa nessuno), perche' l'ausiliario del parcheggio era in giro nella zona, l'avevo visto il maledetto. Accendo al volo una candela alla Madonna, quasi mi scontro con la processione dei preti che escono (oooooops) e raggiungo la sacra auto, fortunatamente ancora ignorata. E chi ti incontro? Quella svampitella della nostra amica rumena, studentessa di relazioni internazionali, che voleva il mio posto parcheggio, ma era confusa dal fatto di vedere un'auto muoversi senza autista (ho il volante dall'altro lato) e poi voleva salutarmi in francese. Vabbe', neanche io mi ero ancora svegliata del tutto!

sabato 8 settembre 2007

Happy Dinner

Stasera The Happy Father mi ha invitato a cena, e abbiamo fatto una bella chiacchierata, giacche' The Happy Mother & Children (Attila e Apocalisse) sono in vacanza. (In realta' e' lui quello che si riposa...) Abbiamo chiacchierato di varie cose, politica inglese (!), societa', e poi di me. Lui era l'unico con cui avessi voglia di parlare in realta'. Di come sto accusando il colpo, delle mie tristezze, del mio non sapere tanto bene che fare del mio essere qui.... Mi ha detto di offrire questo smarrimento alla Madonna, chiedendo che si faccia piu' chiaro il mio destino, cosi' com'e', in questa circostanza qui.

Gli ho raccontato di come l'altra sera io abbia mandato a casa a piedi due nostri amici. Di solito li portavo sempre a casa, perche' non avevano la macchina, anche se nel buco di cittadina in cui abitano la circolazione delle automobili e' tutto un giro di Peppe e di solito si fa prima a piedi. Stavolta pero' avevo mamma a carico e un'altra persona da riportare. Per cui mi sono detta (sentendomi comunque in colpa): mo' pero' la macchina ce l'hanno, perche' non sono venuti motorizzati in pizzeria? The Happy Father ha commentato che tutta questa storia mi fa diventare ancora piu' essenziale. Che mi stia passando la sindrome della crocerossina?

venerdì 7 settembre 2007

Non desidero cose grandi

Dagli scatoloni famosi ho estratto il biglietto che accompagnava il regalo di laurea degli amici della Bicocca (il mio primo cellulare). Una bella immagine di montagne che si specchiano in un lago accompagna il messaggio, quanto mai appropriato per l'occasione:

Non desidero cose grandi,
desidero quello che desidera
il Mistero che ha fatto il cielo,
la terra e il cuore di ogni uomo:
che ogni uomo cambi, cosi' che
tutto il mondo cambi
per la gloria di Cristo.
(L.Giussani)


Dedicato all'amica Oggi_non_c'ho_voglia, detta anche Da_oggi_mordo.

giovedì 6 settembre 2007

Aspettative

Cio' detto (vedi post precedente), mi sono accorta a mie spese questa settimana (quest'anno) di cosa significhi venire immobilizzati nell'azione dalle aspettative che ci si sente addosso. Sia che vengano dagli altri o, come nella maggior parte dei casi, da noi stessi. Un gatto che si morde la coda, come remare contro se stessi. Un panico che ti prende al cervello e ti impedisce di concentrarti sull'obiettivo che ti e' dato. E lascia spazio alla confusione.

Imparando l'inglese

Una mia amica affezionata e' in Irlanda per imparare l'inglese, che le servira' presto per lavoro. L'altro giorno e' andata un po' in panico di fronte ad un nuovo insegnante piu' esigente sulla grammatica e nuovi compagni di corso un po' piu' avanti di lei. E ha scritto che non riusciva piu' a parlare. Per la mia esperienza quassu' e' proprio evidente che l'unico scopo dell'imparare le lungue e' comunicare. Fatta salva la necessita' di imparare la grammatica, per comunicare in modo corretto (e quindi ultimamente piu' efficace), penso che questa non dovrebbe mai diventare un ostacolo all'uso della lingua straniera cosi' come la conosciamo in quel momento. Se la grammatica (scritta) viene insegnata in modo disgiunto dall'orale, uno si blocca a pensare alla s nella terza persona plurale e non dice piu' quello che vuole dire. Meglio un doppio passato (I didn't went) o un doppio plurale (teeths, feets, sheeps) che una scena muta. Uno comunica in molti modi, uno comunica con tutto se stesso, e uno comunica soprattutto se ha qualcosa da dire.

Donna avvisata

L'altro giorno il Capodelcapo mi aveva chiesto di aiutare una con delle simulazioni. E gli ho dovuto dire che con le simulazioni non avevo ancora (ri)familiarizzato. Di tutti i dati che ho avuto per le mani quest'anno nessuno era simulabile. (Al che il Capodelcapo mi ha trovato altro da fare, non e' mica che si sia perso d'animo). Ieri il Capo, senza fare nessun riferimento a tale episodio, mi ha consigliato di cominciare a familiarizzare con le simulazioni a partire da sistemi modello presi dalla letteratura: un liquido monoatomico, uno biatomico ecc. Io ho obiettato che e' piu' interessante farlo quando si ha un problema concreto da risolvere. Lui ha ribattuto che il problema concreto qui e' imparare il funzionamento del programma con l'obiettivo di doverlo insegnare. Potrei dover fare dei corsi sull'uso dello stesso e sarebbe utile avere dei sistemi modello da usare come esempio. Got the message.

Master mind

C'e' una cosa che mi piace molto del capo, ed e' che e' sempre molto positivo circa idee per esperimenti, anche quando io sono perplessa perche' non sappiamo ancora come analizzare i dati (non esistono ancora computer abbastanza potenti per le dimensioni delle simulazioni che dovremmo fare (o diversi metodi di simulazione), non abbiamo capito ancora la fisica che c'e' dietro). Questa positivita' nasce da due ragioni complementari:

1) non svilupperai mai il metodo che ti serve se non di fronte ai dati che ti interessano
2) non sai mai cosa puoi trovare nei dati finche' non ce li hai davanti.

Per cui si rispolverano vecchi metodi di analisi (come faceano li antichi) basati su considerazioni logiche (bellissimi: a la master mind).

Se non e' fiducia nella realta' questa!

E allora mi dico che forse vale la pena lavorare con uno (due) cosi'.

martedì 4 settembre 2007

La spesa dell'emigrante

Pesche, grissini, michetti, crackers, gorgonzola, taleggio, grana, bresaola, salame, prosciutto, pancetta, coppa, mozzarella di bufala, stracchino nonnonanni, scarpinocc di parre, ravioli giovannirana, pizzoccheri, farina gialla, caffe', olio, acetobianco, tonno riomare, limoncello, vino, macine delmulinobianco in offerta, baiocchi delmulinobianco, pasta voiello in offerta, cacao amaro, ammoniaca.

Pesto della zia, zucchine sotto(tipo)aceto della zia, marmellate della zia, formagella del nonno.

Dimenticato:
Grattuggia della nonna che tanto mio fratello non la usa, un'altra cosa che mi sono gia' ridimenticata.

A casa (che poi e' casa di mio fratello)

La storia e' complicata. Per farla breve, la casa di famiglia e' stata rilevata da mio fratello, che l'anno scorso ha scassato le palle a non finire perche' svuotassimo in pochi mesi la casa in cui abbiamo vissuto per ventanni e senza batter ciglio. Ha rifatto pavimenti impianto elettrico serramenti. Dopodiche' mi ha concesso di accumulare i miei scatoloni in una delle stanze, cosi' ho dovuto trasportarli dalla cantina al secondo piano prima di finire le vacanze la scorsa estate. Perche' anche il garage-cantina andava rifatto. Lui aveva un piede rotto, poverino. E poi liti a non finire per futili motivi, non so come siamo arrivati a dirci cose che nessuno di voi voleva ne' dire ne' sentire. Ma va be', siamo una famiglia cosi'. Alla fine nessuno voleva rimanere litigato e prima di Natale (sempre l'anno scorso) si e' fatto pace.

Quest'anno il brother mi ha accolto coccolato e pagato il meccanico e il carrozziere che hanno rifatto il trucco alla mia macchina. Come regalo di compleanno. In cambio gli ho comprato un bel salamone nostrano.

Ho aperto gli scatoloni, ne ho estratto decisa alcune cose, e poi li ho lasciati agonizzanti e sparsi sul pavimento per qualche giorno. Alla fine li ho richiusi e rimessi dov'erano. Non e' ancora ora di buttare, non e' ancora ora di scegliere. Dal trauma per la "distruzione" della casa in cui sono cresciuta non mi sono ancora troppo ripresa. Dove va la mia vita ancora non lo so. Come faccio a sapere cosa mi servira'? E poi tanto quel cazzone cosa se ne fa di tre camere da letto?

Al ritorno

Lunedi': Passo a salutare il capo e il capo del capo. "Ah ciao sei tornata come stai com'e' andato il viaggio hai avuto delle buone vacanze?" No, nessuna di queste domande. Ma si saranno accorti che sono stata via?

Il capo del capo: e' venuto a chiedermi aiuto per una cosa su cui pero' non mi sentivo oggettivamente in grado e gliel'ho detto. Gli ho anche detto che pero' sarei ben felice di aiutarlo su qualcos'altro. Tempo 5 sec mi ha trovato un esperimento che dovrebbe fare con un brasiliano la prima settimana del primo ciclo. Il brasiliano non ce la fa a venire e lui non ha tempo di preparare l'esperimento. Beh e' quello che aspettavo, no? E fa niente se viene in uno di quei giorni in cui non sai nemmeno se sei al mondo se non ti palpi (cruda espressione della terra d'origine).

Il capo: viene a trovarmi oggi con la lista degli esperimenti dei prossimi 3 cicli. Noto quando se n'e' andato che ha lasciato tre giorni liberi (ufficialmente per calibrazioni) proprio dopo i miei tre giorni di esperimento. Ne avevo chiesti sei e me ne hanno dati solo tre. Con i tre liberi subito dopo guarda caso fa sei... Inoltre ha messo l'altro esperimento, quello di biocose, vicino all'esperimento della mia amica americana, cosicche' puo' anche darsi che riesca a venire ad aiutarmi (ora non so, pero' almeno cosi' c'e' una possibilita').

La mamma: e' a casa mia questa settimana, monta le tendine che mi ha cucito, passa l'aspirapolvere dietro i mobili, mi aggiusta il rubinetto rotto, mi cucina pranzo e cena.....

Questo periodo c'e' sempre Qualcuno che mi aiuta a stare a galla.

Viaggio in Inghilterra - Seconda parte


Passa una vela, spingendo la notte piu' in la'


Ho lasciato il Cavalierenero. L'ho fatto. Sono contenta e infelice. Nella foto le bianche scogliere di Dover.

martedì 21 agosto 2007

Salmo 25

Scrutami, Signore, mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore e la mente.

Da quando ho detto questa cosa a Gesu' mi sono fregata con le mie mani. Eppure lo ridirei...
Scrutami, Signore, mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore e la mente.

lunedì 20 agosto 2007

Towanda!

  • Thursday 16 - PMS
  • Friday 17 - Painful day - Got drugs - Outing with colleagues, cheesy 80's disco music;
  • Saturday 18 - Woke up early, cleaned house - BBQ at a dear friend place from 15:00 to 23:00 (well it was raining so we cooked the meat in the oven, but anyway) - Learnt gossip within psycologists about other psycologists being extremely accurate;
  • Sunday 19 - Woke up very early - Crazy idea - Invited 12 people for dinner - Cooked all afternoon - Gnocchi con ragu' and Tiramisu' - Great birthday party, I must say.

martedì 14 agosto 2007

Sheep(s) & Wolves

Yesterday I had a nice discussion with my office mate, the Spanish girl, about this place where we work. Everything started because we don't have any subscription for any biological journal, she was trying to understand why and how to ask for it, and somebody asked whether she thinks she can change the way things work in this place. And the answer was: why not? Otherwise what's the purpose of hiring new young people coming from different backgrounds?

Apparently she's passing through all the same feelings (why did they hire me?) that I experienced when I started in this place. That's she's left alone but they expect her to pull a new exciting research line out of the top hat.

Also most people here are afraid of talking to each other, as if they wanted to hide... I don't know if I can explain.. Many of these guys seem to be at a contest, who is the most clever scientist on earth? And there's a lot of gossip going on about this. Our neighbour would tell you things like: "Did you check how many publications Tizio has had in the latest 3 years?" But, for God sake, WHO CARES??????????

So finally we decided to try and help each other not to beat too much on ourselves, and maybe we'll also be able to set up something together. We'll try out the naif attitude of "go&ask" and see if it works.... Well, we are "like sheep within wolves", so naif up to a certain point... we'll have to learn very quickly if we want to keep our inner naif attitude!

domenica 12 agosto 2007

Con quale autorita'?

Ieri sera dopo la messa ci siamo presi una birra con Joseph, questo inglese totalmente atipico. Vi dico solo che vive ed e' ammogliato in Ucraina dove insegna inglese. In Ucraina guadagna cosi' poco che passa due mesi l'anno a Oxford a insegnare inglese a quegli stronzetti viziati che fanno le vacanze studio per rimediare. Un inglese che potrebbe guadagnare tanto e si accontenta di guadagnare poco e' assolutamente atipico.

L'uomo e' un cervellone, sa di storia, lettere e geografia e io potrei passare ore ad ascoltarlo, distraendolo dal resto della conversazione e monopolizzandolo. (Si' il Cavalierenero e' cosi' che mi ha conquistato.)

Insomma ieri abbiamo iniziato parlando di Norman Davies (avevo appena comprato il libro) e passando per la letteratura in genere siamo finiti a parlare del movimento, del Papa a Londra nell'82 e della sua conversione dall'Anglicanesimo al Cattolicesimo. E' il primo convertito di cui sento la storia, a parte Lewis, che a dire il vero non si e' mai completamente convertito al Cattolicesimo. Sostanzialmente il punto cruciale della sua conversione fu la questione dell' Autorita'. E da li' a Benson e' stato un attimo. Volevo capire, perche' a me questa cosa dell'autorita' sembra spesso piu' un ostacolo, basandomi sull'esperienza dell'Italia, dove una grossa fetta dei cattolici in realta' sarebbe anglicana se esistesse l'anglicanesimo in Italia.

Ecco cosa ho imparato: che su questioni cruciali tipo l'Eucarestia, la Chiesa Anglicana ha adottato formule di compromesso, che facciano contenti sia coloro che credono che l'ostia consacrata sia il Corpo e il Sangue di Cristo, sia coloro che credono che sia solo un simbolo. (A parte che se l'ordinazione anglicana non e' valida quindi la comunione non e' valida.) Poi un prete puo' decidere di tagliare corto la formula della consacrazione e tenere solo la parte che lo aggrada. Senza nessun rispetto per il fatto che le persone che ha davanti magari si aspettano una consacrazione "vera". E allora pensi: vado dal Vescono. E invece no, perche' il prete anglicano se ne strafrega del Vescovo, quando non se ne strafrega anche il Vescovo.

E fin qui, diciamo che abbiamo ben visto di recente preti e vescovi e arcivescovi cattolici non certo migliori. Al che uno dice, ma, perdindirindina, ci sara' pure qualcuno che decide? E invece no. E uno pensa, beh pure al Concilio litigavano sicuramente. Allora cos'e' che garantisce la Chiesa Cattolica? Di fatto la continuita' storica con i primi apostoli, il fatto che Gesu' abbia detto (con parole mie) vi lascio lo Spirito Santo, e ve lo lascio dentro questa Chiesa qui, guidata dal Papa. Mica pizzaeffichi.

sabato 11 agosto 2007

L’uomo non cattolico non sopporta alcuna voce oggettiva (cioè esterna e indipendente dalla propria) che sia punto di verifica per l’esperienza personale. È però possibile che anche cattolici intelligentemente educati, subendo l’influenza di questo strano ed estraneo male, ritengano che la voce oggettiva debba essere controllata dalla voce soggettiva: pensano di essere capaci di interpretare la natura della Chiesa più della Chiesa stessa. Cristo ha promesso la propria presenza sulla terra e ha preso perciò dimora nel corpo mistico. È attraverso questo corpo che la voce del Signore, oggettivamente e con autorevolezza, si può ascoltare. L’obbedienza a questa voce è garante delle nostre ispirazioni private.
Da “L'amicizia di Cristo", Robert Hugh Benson

Mission 1

"...davvero il riconoscimento che Lui possiede e genera la realta' continuamente, puo' diventare qualcosa di cosi' concreto per cui tu ti ci puoi appoggiare e per esempio accorgerti di uno sguardo di una compagna di corso o semplicemente offrire per il movimento la fatica che ti e' data, certo che questo e' parte di un segreto disegno di bene. Capisco anche che tutto questo e' dinamico: cambiano le circostanze, ogni giorno cambia il modo da cui arriva la domanda ..e soprattutto la risposta. E poi e' un dialogo misterioso... in fondo a me interessa imparare questo."

giovedì 9 agosto 2007

Un appa e' forever

Oggi chattavo (strano!) con una mia amica Dottoranda in Crucconia, ex-compagna d'appartamento (appa per le amiche). Parlavamo di quell'altra nostra amica, pure ex-compagna d'appa, Dottoranda a Boulder, che ha avuto il secondo figlio maschio. Lei cosi' piccola e Minuscola, pare che alla notizia dell'arrivo del terzo Curiazio in casa abbia commentato "Vorra' dire che il Signore voleva farmi correre ancora un po' ". Cio' che colpisce e' che e' un commento cosi' Minuscolo. E' incredibile come se una nasce Minuscola, e' Minuscola per sempre. Vuol dire che il Signore ci voleva proprio cosi' come siamo. Se una nasce Grandi Fighe, e' Grandi Fighe per sempre.

note sinottiche:

  • Grandi Fighe e' l'acronimo del nostro campanello di Milano, avete presente quei campanelli per la privacy, con la tastierina numeri/lettere? Per suonare premere GF, GF come.....
  • Minuscola e' una Grande donna, oltre che appartenente alle Grandi Fighe, non fatevi trarre in inganno dalle apparenze...

domenica 5 agosto 2007

Back from the States!

Ops... non mi ricordavo che mi piacesse cosi' tanto l'America...

il che e' pericoloso...
...

Massi', mangiamoci sopra un pancake con lo sciroppo d'acero.

giovedì 26 luglio 2007

Un pesce di nome Perla

A goldfish, rescued by firefighters working in flooded Botley, has been christened Pearl.
Firefighters spotted the goldfish in flood water in Earl Street and managed to get it into a bucket. Rewley Road fire station manager Barry Stockford said: "Since last Friday we've been working hard to get people out of flood water, and here we are trying to keep Pearl in water." (Oxford Mail, 26 July 2007)

Veni Sancte Spiritus

M.Ela.:
... poi parlando con Chris (il memores capo dell'America), mi ha detto "perche' se uno vive per qualcosa di grande, poi fa davvero l'esperienza del centuplo" (cioe': se io vivo per il mio orticello, qualsiasi cazzata succeda mi deprimo... ma se vivo per un altro, qualsiasi cosa viene da lui) e questo si vede appunto nel rapporto con gli amici, anche quando e' un sacrificio grande non poterli vedere sempre

Me:
Ma tu ti senti di dare la vita? io spesso mi sento di farmi solo i cazzi miei sara' che in questo lavoro si vive in mezzo a una manica di autistici che non fanno altro che misurare quanti cm di cervello hanno a vicenda
M.Ela.:
Si' capisco quello che dici.... e capisco che io non sono capace... questa cosa l'ho chiesta a Chris almeno 15 volte, nell'ultimo anno e lui mi ha detto: "il desiderio di dare la vita per lui, non te lo sei data tu... allora devi domandare a chi ha messo questo desiderio nel tuo cuore, di portarlo a compimento" e io non so cosa succede, ma da quando ho iniziato a mendicare con fedelta' (la compieta, le lodi, i vespri, la messa quando si riesce...), non so come ma le cose hanno iniziato a cambiare. Poi ho detto a Chris: si' ma dammi un consiglio pratico: "Say veni Sancte Spiritus veni per Mariam as many times as you can and mean it" perche' come dice fr. Rich, se lo spirito viene "per Mariam", allora viene nella carne...
Me:
Io quando ero qui all'inizio lo dicevo nella giornata ed e' vero che cambia
M.Ela.
E ti dico che e' vero... cioe' a me continua a succedere... che e' piu' facile riconoscerlo, e riconoscerlo nella carne

Me:
Beh cambia il modo in cui io guardo a quello che mi succede, quello che succede e' per me, mi parla...
M.Ela.
Esatto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

(era una chat, spero che la trascrizione sia chiara...)

Help yourself!

Ebbene si, ci sono arrivata alla fine alla vacanza. Quattro giorni di cui tre di pioggia, ma nell'uno mi sono abbronzata (scottata). Ho conosciuto tante persone e mi sono riconciliata con il mondo. Non dobbiamo essere capaci, e' sempre un Altro che viene e ci salva. Dobbiamo solo abbandonarci al luogo che ce Lo rende presente, all'amicizia che ce Lo rende presente. Per sicurezza ho preso contatti con un po' di persone, e chissa' che da settembre non si riesca a frequentare un po' di piu' i londinesi. Vabbe', si dice anche aiutati che il Ciel t'aiuta no?

Disclaimer: Help youself in realta' vuol dire un'altra cosa in inglese, be careful.

domenica 22 luglio 2007

...ma anche no!

Paura paura

Magari ci arrivo anche all'autostrada....

sabato 21 luglio 2007

Watch er Bambolone

"But pliiiiiiiz visit our country, we will welcome you with a better organization!"

What do we desire most?

"Christ is the motive for which we live a certain kind of life and for which we even risk our faces in the world, yet He is far from the heart, from how I look at my work, at the house, and above all from how I get up in the morning. If I think about my mornings, all that comes to mind is a void of awareness, and getting up to say Morning Prayer doesn’t change the substance of it.

If, my friends, the problem is really that our heart (in other words, the source of feelings, of thoughts, of judgments) lacks this tension because it’s demoralized, if the actions, the initiatives we’ve taken up over all these years are of no use, if it didn’t serve to overcome this distance of Christ from the heart, then it’s not surprising that someone would ask, as Pope Benedict says, quoting Saint Augustine, So what ultimately can move man in his soul, in his heart?
“With deep human insight,” says the Pope, “Saint Augustine clearly showed how we are moved spontaneously, and not by constraint, whenever we encounter something attractive and desirable. Asking himself what it is that can move us most deeply, the saintly bishop went on to say, What does our soul desire more passionately than truth? Each of us has an innate and irrepressible desire for ultimate and definitive truth. The Lord Jesus, ‘the way, and the truth, and the life’ (Jn 14:6), speaks to our thirsting, pilgrim hearts, our hearts yearning for the source of life, our hearts longing for truth. Jesus Christ is the truth in person, drawing the world to Himself.”

More on the flood

Beh, questa meritava. Comunque oggi avevo un invito per un BBQ di cui ormai dubitavo, mentre a quanto pare gli ospiti hanno deciso di perseverare.

Vacanze

Mie care, domani parto per le vacanze del Movimento. All'ultimo minuto ho deciso di salutare i sensi di colpa che il Cavalierenero mi fa venire per il fatto di usare i miei pochi giorni di ferie non per stare sempre e solo con lui in Italia. Ho deciso di salutare i sensi di colpa che mi faccio venire perche' non ho ancora prodotto molto in questo nuovo lavoro. E partire. Allora perche' mi sento in colpa? Come sono noiosa....

Flood

While friends&relatives kept whining about hot weather in Italy, The Shire&about were drowning (listen: flood). Yesterday at 6ish, after one day of torrential water, no train was leaving from London, motorways were closed and at most under passes you could swim. Local roads were stuck with cars. Along the way, I was keeping in touch with few colleagues, the German Swiss has a good idea: get to Springfield through local roads opposite to the flux, have dinner (chinese, actually a good one!) and then cinema, at our new empty multiplex-close-to-work, waiting for things to calm down and firemen to (possibly) pump the water away. So after having our friday evening nerves relaxed by Shrek the Third (great fun), we tried to get to the A34: still no way! So following those small white signs leading from one village to another (when you can see them) we finally reached home, even without too much trouble. By the way, satellite navigators are apparently useless when it comes to finding alternative routes! God bless forgotten local roads!

martedì 17 luglio 2007

Stasera e' la seconda volta che vengo gentilmente invitata a "cena" da dei colleghi inglesi, e la seconda sono stata piu' talkative della prima.

Ci vogliono due settimane per essere invitati a cena dai francesi, un anno per essere invitati per una birra dai tedeschi (il gelato l'ho portato io) e un anno e mezzo per essere invitati a "cena" (va beh, non proprio secondo il nostro concetto) dagli inglesi. Anyway.

Non vorrei darvi un'idea sbagliata della serata nel descrivervi un paio di personali prese di coscienza, che sono avvenute a tratti in parallelo a una civile e piacevole conversazione.

1) Questi parlano di cambiare lavoro ogni due anni. Si muovono con disinvoltura da un progetto a un altro da una citta' a un'altra. E quando sono stufi, portano a termine il progetto per senso di responsabilita' e cercano qualcosa che sia piu' adatto al loro modo di essere. Non commento. Commento: gli italiani non sono piu' sfigati degli inglesi. E allora perche'? Domanda: l'Italia sta davvero andando a catafascio o e' propaganda?
2) Mi sembra a tratti un'allucinazione la somiglianza che si riscontra tra gli inglesi veri e quelli descritti da Aldous Huxley in A brave new world. Huxley descrive ovviamente un rischio, una tendenza di molti, non solo degli inglesi. Eppure e' come se qui fosse piu' evidente. Uno va a una certa scuola, viene incanalato verso un certo tipo di lavoro, di stipendio, di standard di vita e di conoscenze. Molto mooolto borghese. Forse e' questo genere di lavori in particolare che ti permette di isolarti dal mondo. Suppongo che se uno fa il medico, l'insegnante, si scontri per forza con una realta' piu' varia. Non so, mi sembra che in Italia il mondo sia meno civile ma piu' vario. Che dite?

Spitting poison

Maybe I didn't tell you but a few weeks ago I had this Italian faked tan girl coming to see the place, she was thinking of getting a one year grant. Think of anything orthogonal to a geeky research place: that's her. She was all like "Oh, but you can't get a pair of jeans for less than 170 euros!". In the meantime I was pretending not to look down at my 10 pounds jeans from TESCO, of which I'm very proud actually. As the French colleague said, with the price of her (oversized, no need to tell you...) sunglasses, we could have bought a whole outfit for both of us. So we were sure that, once back to the sun in Jesolo beach, she would have thought better of it.

Now, latest news, apparently the girl accepted the grant. And yes, unfortunately I'll have to interact with her, she's coming to collaborate with my group.

Maybe she'll run away after the first frost in early september. Hopefully. After all, her brother-in-law factory will certainly always need a secretary.