La storia e' complicata. Per farla breve, la casa di famiglia e' stata rilevata da mio fratello, che l'anno scorso ha scassato le palle a non finire perche' svuotassimo in pochi mesi la casa in cui abbiamo vissuto per ventanni e senza batter ciglio. Ha rifatto pavimenti impianto elettrico serramenti. Dopodiche' mi ha concesso di accumulare i miei scatoloni in una delle stanze, cosi' ho dovuto trasportarli dalla cantina al secondo piano prima di finire le vacanze la scorsa estate. Perche' anche il garage-cantina andava rifatto. Lui aveva un piede rotto, poverino. E poi liti a non finire per futili motivi, non so come siamo arrivati a dirci cose che nessuno di voi voleva ne' dire ne' sentire. Ma va be', siamo una famiglia cosi'. Alla fine nessuno voleva rimanere litigato e prima di Natale (sempre l'anno scorso) si e' fatto pace.
Quest'anno il brother mi ha accolto coccolato e pagato il meccanico e il carrozziere che hanno rifatto il trucco alla mia macchina. Come regalo di compleanno. In cambio gli ho comprato un bel salamone nostrano.
Ho aperto gli scatoloni, ne ho estratto decisa alcune cose, e poi li ho lasciati agonizzanti e sparsi sul pavimento per qualche giorno. Alla fine li ho richiusi e rimessi dov'erano. Non e' ancora ora di buttare, non e' ancora ora di scegliere. Dal trauma per la "distruzione" della casa in cui sono cresciuta non mi sono ancora troppo ripresa. Dove va la mia vita ancora non lo so. Come faccio a sapere cosa mi servira'? E poi tanto quel cazzone cosa se ne fa di tre camere da letto?
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