Alla fine il week-end e' andato bene: ho preso l'aereo alle 6:35, una fanciulla mi ha raccattato all'aeriocenter e mi ha portata dritta al matromonio. Gli sposi erano felici e consapevoli, nonostante le difficolta' passate e presenti (speriamo bene!). Ho avuto un sussulto al momento della formula matrimoniale, ho proprio pensato che sposarsi e' da pazzi o da incoscienti, sentire quelle due vocine umane troppo umane pronunciare parole come "prometto... di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita". E' una cosa cosi' sproporzionata, che mi chiedo come faccia certa gente a pronunciarle con leggerezza. Con quanto oblio di se stessi uno deve aver vissuto per sposarsi "tanto per..."? Eppure ero serena venerdi' in chiesa, non provavo invidia, anzi ero felice, pensavo solo che da qualche parte c'e' gia' uno che mi aspetta.
Sabato si e' fatto shopping che nemmeno i lanzichenecchi quando razziavano l'Italia, cena e domenica pomeriggio di chiacchiere con la mamma e la sua amica che non vedevo da un anno. L'amica della mia mamma e' una donna genio dell'umanita', e ogni volta mi stupisce proprio. Abbiamo parlato di film e di matrimoni. Mia mamma ha raccontato come il giorno del suo matrimonio, nonostante avesse preso una decisione consapevole, sia stata presa dal terrore, per cui per tutta la cerimonia e' stata assente col pensiero, al punto che mio padre dopo si e' lamentato del fatto che lei non lo aveva guardato in faccia neanche una volta. Mi ha fatto tanta tenerezza! La sua amica invece dice che anche lei ha avuto un attimo di panico, dopodiche' l'ha ricacciato via con un'alzata di spalle "Ormai sono qui!". Anche questo si puo' fare, se si e' certi di aver riflettuto prima, e' un modo per gestire quei momenti in cui l'emozione prevale sul giudizio, se li sappiamo riconoscere in noi stessi. Io sono certa che per la persona giusta si puo' fare anche una cosa cosi' assurda come sposarsi.
Al ritorno ho dovuto fare carte false per far stare tutto nella valigia e stare entro i 10 kg del bagaglio a mano (ho tolto cose dalla valigia al check-in per poi rimetterle subito dopo, elementare Watson).
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