L’uomo non cattolico non sopporta alcuna voce oggettiva (cioè esterna e indipendente dalla propria) che sia punto di verifica per l’esperienza personale. È però possibile che anche cattolici intelligentemente educati, subendo l’influenza di questo strano ed estraneo male, ritengano che la voce oggettiva debba essere controllata dalla voce soggettiva: pensano di essere capaci di interpretare la natura della Chiesa più della Chiesa stessa. Cristo ha promesso la propria presenza sulla terra e ha preso perciò dimora nel corpo mistico. È attraverso questo corpo che la voce del Signore, oggettivamente e con autorevolezza, si può ascoltare. L’obbedienza a questa voce è garante delle nostre ispirazioni private.
Da “L'amicizia di Cristo", Robert Hugh Benson
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