Mi ha intrippato di brutto. La storia vera.
Il dibattito e': era un asceta solitario che ha avuto il coraggio di andare a fondo del proprio desiderio, rifiutando le convenzioni fino all'estremo, portando al limite il concetto di liberta', per poi riscoprire (quando e' troppo tardi, ops) che "felicita' e' condividere" oppure solo un egoista, per di piu' incosciente, incapace di vedere il bene attorno a se'?
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