Insomma per un paio di giorni sono andata bene, mi sono affidata agli amici (leggi: mi sono piazzata a casa loro senza troppi complimenti) e ho preso quel che veniva nella giornata, godendomi al massimo la loro compagnia (oltre al buon cibo, le coccole, le premure, le chiacchiere, gli speteguless).
Poi ho avuto un cedimento.
Non ho capito se e' stato un calo di zuccheri o la mancanza di un posto certo in cui andare a dormire che mi ha distrutto, ma non me la sono sentita di affrontare la seconda tappa (Varigotti), ho giocato la carta coniglio, che mi ha fregato perche' subito dopo ho pescato la carta confusion. E avevo appena letto il Vangelo di Pietro che prova a camminare sulle acque ma si spaventa perche' tira vento. Donna di poca fede!
2 commenti:
Ma adesso . . . dove sei?
Ciao, R
Cara Fiordicactus, grazie per questi commenti affettuosi, sono stati una bella sorpresa stamattina! Sono a una conferenza a Lisbona, una citta' bellissima! E mi sono portata la mamma bergamasca, che e' una donna di mondo e gira senza problemi con la cartina. ogni tanto pero' il suo essere bergamasca ha il sopravvento con effetti comici inaspettati..... ieri a cena da "Pizza Hut" ha visto i "Cheesy Bites" sul menu e ha sbottato: "e chis-ce cosa saresei? tace bofeti' pie' de formai?" (il dialetto per iscritto rende poco.... specie quello stretto delle valli...)
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