"Not all who wander are lost" (J.R.R.Tolkien, The Lord of the Rings)

"I fancy it was on a run with him in the sleet that I first discovered how bad weather is to be treated - as a rough joke, a romp. (C.S. Lewis, Surprised by Joy)

mercoledì 6 agosto 2008

Non c'e' cucchiaio 2 - Il caffe'

In tutto cio' poi per il caffe' facciamo lo shuffle dei posti a sedere e capito accanto a una mia collega, con cui non avevo mai parlato molto, che mi dice con tono di protesta che (con parole mie) in fondo chi se ne frega dell'esistenza teorica di Dio mi interessa cio' che mi tocca, la mia felicita'.

E mi ha detto della domanda esistenziale che lei ha di fronte alla sua vita. Niente di drammatico, in questo senso caratterialmente si vede che l'approccio suo e mio sono proprio diversi. Mi ha detto che guardando alla sua vita, vede che spesso si era incamminata in una direzione e poi un colpetto l'ha spinta da un'altra parte, e le viene da chiedersi se pertanto la vita sia un "moto browniano" oppure se unendo i puntini da 1 a 89 comparira'... un disegno.

Al che, scusate se e' banale, non ho potuto non dirle che condividevo la stessa domanda (anche se in versione drastica, nel caso servisse specificare), e raccontarle di cosa mi ha portato da una posizione di ateismo a seguire l'ipotesi cristiana, in un crescendo di certezza.
Ovvero il fatto che racconto sempre che certe persone, che pure mi stavano sulle palle, mi avevano mio malgrado colpito per come vivevano, e non avevo visto una cosa cosi' da nessun'altra parte. E queste persone mi hanno detto "Non siamo noi, e' il Cristianesimo".

E mi sono chiesta di nuovo: cos'e' che mi ha portato qui, che mi tiene qui? E ho pensato solo alla mia amica Mafalda, che era li' il giorno in cui ho preso la decisione di seguire, e che e' li' oggi, e con cui l'amicizia e' cresciuta in modo inspiegabile (tenendo conto ad esempio che e' rinata e cresciuta negli ultimi 10 anni senza meno di 500, non piu' di 2000, kilometri di distanza; per il futuro abbiamo deciso di tentare i 4000...). Un'amicizia dell'altro mondo, un'amica a cui puoi proprio mostrarti per quello che sei, anche se sei marcia dentro o sotto a un treno. Perche' solo se sai che uno ti vuole bene puoi guardare in faccia al fatto che sei una merdaccia.

E per spiegare questo mi e' venuta in mente la storia de I miserabili, quando Jean Valjant viene arrestato per aver rubato i candelabri e il prete dice alla polizia che glieli aveva regalati lui. E quello li' potrebbe anche non diventare mai un uomo onesto, ma una cosa cosi' non se la scorda piu' ed e' questo che fa la differenza qualitativa il resto e' solo strada da percorrere. E ho visto due occhi che brillavano e mi guardavano sorridendo....

Non male come Festa della Trasfigurazione, no?

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