"Not all who wander are lost" (J.R.R.Tolkien, The Lord of the Rings)

"I fancy it was on a run with him in the sleet that I first discovered how bad weather is to be treated - as a rough joke, a romp. (C.S. Lewis, Surprised by Joy)

giovedì 8 maggio 2008

Sciaboletta spuntata?

Siccome la vita e' piena di incontri, ieri sono riuscita a farmi la tradizionale chiacchierata bisestile (una volta ogni 4 anni) con la mia amica Sciaboletta. Lei e' la donna perfetta, col giudizio lucido sulle cose, che sa sempre cosa fare, cosa dire, col sorriso pronto etc. Almeno nella mia testa, infatti credo sempre a quel che mi racconta. Ieri ho scoperto che ci crede anche lei, nel momento in cui lo racconta.

Insomma anche lei passa dei momenti di confusione come tutti, non che questo ci renda piu' contenti della nostra confusione, solo ci rende lei piu' umana. E oltretutto permette all'amicizia tra noi di crescere. A volte ci fa comodo credere che i nostri amici siano piu' bravi di noi, solo per poterli usare quando vogliamo lagnarci delle nostre debolezze. E invece che bello potersi sedere sul ciglio del muretto al sole, ad osservare un ideale orizzonte (escludendo il capannone del laboratorio dal campo visivo) e guardare la strada fatta, quella da fare, gli errori compiuti, la nostra storia insomma. E trovarsi insieme a riconoscere che c'e' un TU nella nostra vita che ci ricopre di attenzioni, e dirselo cosi', dopo che ognuno l'ha scoperto per un percorso diverso, che stupore! E ricordarsi vicendevolmente che vale la pena stare a osservare questo TU in azione nella nostra vita, osservare tutte queste cose e serbarle nel nostro cuore, affinche' un giudizio nuovo su di esse si formi a tempo debito.

Vai Sciaboletta, che sei piu' in forma che mai!!!

Bad Boyz

Dato che la vita e' piena di incontri, l'altra sera per chat ho incontrato Metiu di Ork, che avevo distrattamente incrociato agli esercizi e con cui avevo a malapena fatto in tempo a scambiare il contatto per skype. Quando si dice il caso....

Io ho fatto una battuta e lui ha attaccato un discorso (mascherato ma non troppo) sul fatto che si sente escluso da un certo modo di stare insieme della comunita' dei londinesi. Per non entrare nei dettagli della sua storia, vi racconto la mia. Avete presente certe dinamiche da classe scolastica? Nella mia classe, c'erano i Belli, cosi' soprannominati dalla controparte, (guess what) i Brutti. Io ovviamente facevo parte dei Brutti A DISPETTO del mio aspetto esteriore. In sintesi i Belli sono quelli inseriti nella societa', e i Brutti quelli che non, il tutto nella percezione dei Brutti. Ovviamente i Belli del mio liceo erano una manica di Stronzi. E ovviamente i Brutti una manica di Frustrati.

Anche io come Metiu mi sono trovata di fronte alla stessa situazione con i londinesi, mi ricordo un post verso novembre o dicembre in cui parlavo di una giornata fredda in cui ero andata a Londra da sola (sic). Un gruppo di persone da cui tu ti aspetti amicizia e che invece non ti si fila manco di striscio. Un gruppo di persone che manca della coscienza di cosa porta, di cosa e' messa insieme a fare, e tende a confondere la Compagnia con la compagnoneria (quante volte ce lo diciamo?). La tentazione di fondare il gruppo dei Bad Boyz, la Diaconia Ombra, i Brutti, come cavolo lo volete chiamare c'e' sempre.

Ma se ti auto-escludi, non puoi prendertela con nessuno, e dimostri, oltre a poca compassione per i limiti altrui, ovvero superbia, anche poca intelligenza. Vuol dire che in fondo vedi il mondo come lo vedono loro (se poi e' vero loro lo vedono cosi', perche' poi a volte uno ingigantisce questo senso di esclusione per insicurezza).

Ho cercato di ricordare cos'e' che mi ha impedito questa volta di chiudermi nella tentazione dell'auto-esclusione. Un abbraccio di alcune persone. Col tempo la tranquillita' di sapermi sostenuta da alcuni, e degli altri non e' che non me ne frega, ma posso avere pazienza. Tant'e' che all'ultima serata di canti ero li' che me la ridevo e cantavo accanto a una tizia che mi piace assai, per cui ho cercato di starle vicino e imparare da lei.

Ma tutto e' partito da quel primo abbraccio, che mi ha fatto ripartire con la coscienza del perche' io cercavo la compagnia di quelli li'. La cercavo e la cerco perche' non io l'ho scelta, ma un Altro per me, e io mi fido. E attraverso l'abbraccio dei rapporti che gia' ci sono, puoi guardare con serenita' e pazienza a quelli che forse nasceranno.

E poi... la vita e piena di sorprese! Chi l'avrebbe detto caro Metiu che avresti incontrato la Maga di Ozford sulla tua strada? Io ci sono!

L'uomo del cioccolato

Vi ricordate l'amico del cioccolato?
Non vi ho raccontato l'ultima (del 17 Aprile)
Hi

How’s about just going down the road to the Packhorse about 6:00 ?

If you can cram your life philosophy into an hour then bring it on ; )

M.

Insomma le ore sono poi diventate 2:30 di ininterrotta chiacchiera, iniziate molto seriamente e proseguite in un crescendo di sputtanamento man mano che il livello alcoolico cresceva.

Gli ho raccontato della mia filosofia di vita (life is full of surprises e altre amenita' simili) e della mia filosofia in termini di uomini (??!!!) passando per la storia della mia conversione. Non chiedetemi come abbiamo fatto a far passare una retta tra questi tre punti. Lui mi ha raccontato di aver appena rotto con la donna con cui stava da svariati anni e io ho cercato di riorganizzargli la vita (strano, no?).

Insomma posso dire che che c'e' stato un contatto profondo tra due esseri umani, di cui uno dei due inglese, e gia' questo e' straordinario. ;-)

Sono tornata a casa con un senso di svuotamento, come per un calo di adrenalina, e il timore di essermi esposta troppo. Di essermi esposta. Del resto io non conosco un altro modo, se non credi all'amicizia non troverai mai amici no?

Per me???

Al ritorno dagli esercizi ho fatto il viaggio con un caro amico, quello che mi ammorba sempre perche' mi vuole organizzare la vita. So che mi vuole bene, ma a volte sono sopraffatta dal timore che mi organizzi la vita e mi scordo quanto bene mi vuole.
Stavolta gliel'ho proprio chiesto: ma a te perche' ti interessa cosi' tanto di noi 4 gatti inglesi quassu'? E lui ha risposto: per te.

!!!

Non mi fraintendere, ha aggiunto. Ci mancherebbe, moglie e quattro figli, non fraintendo, anche se a volte aiuta dirla questa cosa. Forse perche' e' una cosa talmente fuori dall'ordinario che che uno e' sempre tentato di sospettare.

Per un'amicizia speciale che uno non puo' che constatare, senza aver fatto nulla per renderla speciale. E che anche io non posso che riconoscere, a parte la mia tendenza a fare la stronza e quella che deve stare sulle sue. E perche' questo amico invece non puo' fare a meno di darsi tutto e con entusiasmo alla realta' che lo attira. Con la coscienza che "colui che ha inizato in noi quest'opera buona la portera' a compimento". E con il fisico di uno che dorme 4 ore per notte e corre le maratone.... ma chi ce la fa stargli dietro?????? Che smacco!!!

Carta Coniglio, Carta Struzzo, Carta Bradipo....

Le sto giocando tutte....

Non ho ancora mandato l'abstract per una conferenza a cui dovrei presentare dei risultati che non ho ancora. E' scaduta anche la deadline posticipata. Oggi con uno sforzo immenso ho riletto l'abstract che avevo gia' scritto e l'ho mandato al capo da correggere (visto che c''e il suo nome sopra). Tutto perche' ho una paura fottuta di non riuscire a completare l'analisi e soprattutto capire i risultati entro la data della conferenza.

Non sapendo che decisione prendere tra la cresima della carissima cuginetta e il matrimonio della carissima amica lontana, non ho deciso, e gli eventi hanno deciso per me.

La carta struzzo in realta' non l'ho ancora giocata.... ma visto l'andazzo in questo periodo potrei estrarla a breve dalla manica.

Sara' la primavera?

venerdì 11 aprile 2008

La numero 3

Ricevo dal mio compagno di studi di Fisica II:
"La numero 3 (che è una lei e si chiama C., e come dice il F., è già arrivata ma è nella pancia della mamma), sta benone."

Giuseppe è il custode della casa. Questo è il segno grande che quest’uomo porta nella storia del mondo: Dio ha voluto abitare in una casa, con un padre ed una madre. Ha voluto abitare nel mondo, accettando di essere in una casa: un luogo umano, fatto da mani umane, dove Dio abita. È questa casa che Giuseppe ha custodito e che noi, seguendo il suo esempio, dobbiamo avere a cuore. Imitare san Giuseppe significa domandare di poter essere custodi, cioè di adorare la grazia che si è ricevuta, difenderla, amarla, servirla.

mercoledì 9 aprile 2008

Limiti della ricerca scientifica

Tra l'altro nella stessa sera mi sono stupita di varie altre persone, a partire dalla padrona di casa che era interessata a fare una discussione seria sull'argomento. Poi del mio collega italiano non credente che ha affermato che non e' una questione di Chiesa o non Chiesa, e' una questione sostanzialmente umana.

Dovrei tacere invece dell'altro collega italiano, quello che vive in un camper perche' ama la natura e poi ti chiede "che cosa e' naturale?". Ad un certo punto abbiamo parlato di bomba atomica, quale classico esempio di uso deleterio che l'uomo puo' fare delle scoperte scientifiche. Al che lo sciagurato ha affermato che la bomba atomica e' stata un bene (altrimenti la guerra sarebbe andata avanti chissa' per quanto). A quel punto ho abbandonato la discussione....

Embrioni-chimera

Un altro collega ieri tra le altre cose tecniche mi scrive....
I hope you had a good weekend too, did you do anything fun?
J.

I had a dancing friday for DC's birthday and a Polish dinner on saturday at AP's place, with big discussion about the embryo bill, and finally sunday lunch with Italian friends in Oxford.....
Silvia

Not sure I would want to discuss the half man - half cow chimera thing over dinner, at least not while eating steak anyway! ;) It’s a fascinating subject, amazing that they can do it, but you have to ask should they be doing it? Anyway…
J.

Non so voi cosa ne pensate, ma secondo me il ragazzo ha azzeccato il punto. Meno male che ci sono ancora delle persone sane a questo mondo....

martedì 8 aprile 2008

Life is full of surprises

Morning

Was thinking about our Nottingham chat-ette last night and wondered how things are with you – remembered you were feeling a bit on the outside and dismissed when around A. and D.

Things improving?

Mark

Well I think I can learn how to manage it when I am in a good mood....

A. has been very friendly and funny last time I saw him, we seem to have still some communication problem, maybe I shouldn't insist making jokes with my bad Italian accent... he seems to keep thinking I'm serious when I'm joking! But I can't help it,I used to say stupid things all the time when I was in Italy....

With D. I don't know really yesterday he was obviously in a bad mood and I'm never sure what he wants from me.... he wants me to do "something" when he cycle begins, such as setting up the calibrations, but he doesn't really tells me. So yesterday I went down in the hall for doing it and he was already there. Ok I was late, but there weren't neutrons anyway. And he's not coming in early either usually. So I try to arrange things beforehand, for example I went to see him last week in order to have an idea of what was happening on this cycle, etc. (if I don't go he thinks I can read it from him mind). So this is the difficult thing, I have to guess and he doesn't tell me and you never know if he's upset because of me or what (and i'll leave this what unexpressed).

Finally yesterday I ended up upsetting him completely because I needed help with writing a proposal and basically I didn't leave his office until he took a piece of paper and sat down with me to do the calculation. I normally try to think over things on my own but sometimes I just need help and after all what are they going to do with all their knowledge if they don't transfer it?

So I'm fighting and in a good mood but after all this "begging" yesterday i really needed an injection of self-esteem or some chocolate.

Sorry Mark, way too many unrequired details?

Thanks for asking anyway!

Silvia
Hi

Thanks for sharing

Not sure I can help with self-esteem expect to say believe in yourself – you seem to be doing all the right things to try and develop a working relationship. I’ll tell you a story one day (will have to be after a few beers though!). I make jokes all the time – nobody seems to understand me either and I don’t have an Italian accent

As for chocolate – your wish is my command ; )

Mark

E mi ha fatto trovare una barretta di cioccolato sulla tastiera del computer...

giovedì 3 aprile 2008

Il mondo e' una grande ambiguita' per lo spirito non chiaro

Lo spirito dell'uomo ha la tentazione dell'ambiguita' sopra ogni altra cosa. Non per nulla Cristo parlava in parabole, "affinche' vedendo possano non vedere e udendo possano non udire". E tutto il mondo e' come una grande parabola: dimostra Dio, come una parabola dimostra il valore cui vuole richiamare, e "chi ha orecchi per intendere, inteda!".

Di fronte alla parabola viene a galla il pensiero segreto del nostro cuore. Cio' che l'uomo ama viene a galla di fronte all'interrogativo, al problema, alla domanda, alla difficolta'.

Closer to death

Ricevo e trasmetto per vostro diletto....

On Friday 4th April, yes this friday, i become another year closer to my impending death, which according to the national audit office will be 86 years if i continue to live on the ladygrove estate in D.

come and commiserate with me in O. on friday evening, no particular plans at the moment, but i will almost certainly end up in gratuitous dancing exploits at bar R. or some other equally nasty establishment.

giovedì 13 marzo 2008

Tanto per alleggerire il blog con qualche stupidata...

Per la cronaca volevo dire che ho fatto colpo su uno dell'IT Servicedesk. No, non quello bbono della finestra di fronte (vedi post precedente), ma un ragazzino comunque caruccio. Che pensava (nota bene) che io fossi piu' giovane! Ora il dubbio e': sfruttarlo ignobilmente per ottenere il miglior IT service di tutto il dipartimento o cercare di ridimensionare l'effetto? Ovviamente vale anche l'opzione approfondire la conoscenza, in fondo ha solo 2 anni meno di me....

Risorse umane sottoutilizzate

Quando ho letto la frase del post precedente mi ha colpito particolarmente per via delle ricorrenze. Ogni tanto nella vita se ascolti bene certi concetti ritornano con particolare insistenza. Questo e' evidentemente il momento della quotidianita', come ho riportato in un paio di citazioni anche in questo blog. E per dirla tutta, un paio di settimane fa al ritiro di Quaresima della fraternita' e' accaduto di nuovo. Sono intervenuta per una domanda, il tema era "donarsi e' la legge della vita", per cui nell'offrire la propria vita l'uomo la ritrova. E molte persone parlavano di come sia difficile lasciare che sia un altro a decidere della propria vita. Ovviamente capisco benissimo questa fatica, tuttavia se guardo alla mia vita, a questo momento della mia esistenza, mi rendo conto che sto facendo l'esperienza opposta.

Insomma mi alzo e con le gambe che mi tremano, come sempre, dichiaro con una battuta che io mi sento "una risorsa umana sottoutilizzata" (sottinteso da Dio, non dalla CL come qualcuno ha insinuato). Insomma vorrei sentirmi piu' utile. La persona che ci guida mi prende molto seriamente e mi risponde che non sa quale sia la mia situazione, ma comunque ho una vita davanti tutti i giorni, a cui rispondere, ogni giorno che arriva e' Lui che me lo mette davanti.

E cosi' molto semplicemente sono ritornata alle mie giornate, un pochino piu' certa che anche se non sono in missione in Kenya, anche la mia e' una piccola missione. Sicuramente piu' cosciente che e' quando perdo questa coscienza che mi sento particolarmente inutile a questo mondo (e questo mi distrugge). Inoltre mi e' stato ricordato che per mantenere viva questa coscienza nel cuore, bisogna fare un lavoro... e ho ricominciato a leggere e meditare un po' piu' spesso sui nostri libri.

Il custode della casa

Quella quotidianità che, ora per ora, non sembra segnare nessuna traccia, ma che, vista nell’insieme di una vita, manifesta la poderosa statura di un uomo. È questo il messaggio di san Giuseppe: il «sì» di ogni istante, la carità di ogni istante, il suo essere «custode» e «responsabile». Egli è «custode» perché deve occuparsi di qualcosa di cui non è padrone, ma che gli è affidato.

venerdì 7 marzo 2008

Rondellize yourself!

E poi e' venuta la Rondelli, e con essa tante rivelazioni.

Premessa: tanti mesi fa, senza sapere bene cosa stavo facendo, ho proposto a della gente di Milano di fare un esperimento insieme. In modo non del tutto lineare, un esperimento e' venuto fuori, ed e' venuta anche l'ora di farlo.
E ovviamente ero in panico, non saro' mai in grado di preparare il campione e se anche avro' il campione questo verra' risucchiato (80sterline/10mg) dalla pompa da vuoto perche' le celle perdono, e se anche riusciro' a fare l'esperimento la concentrazione sara' troppo bassa e si vedra' solo l'acqua, e se anche si vedra' qualcosa non riusciro' mai a mettere in piedi la simulazione. Magari fa ridere pero' io ero davvero in panico per tutte queste cose contemporaneamente e anche per qualche altra.

Il gruppo di Milano decide di mandarmi in aiuto una ragazza neo-laureata. Cioe' non neo-laureata pero' con esperienza. Laureata letteralmente il giorno prima e su tutt'altro. Al che [doppio panico] temevo di dover perfino fare la babysitter, voi capite.

Ma non avevo fatto i conti con la Rondelli, mia conterranea, la donna piu' accessoriata dell'hinterland, nonche' accessoriata di un inguaribile ottimismo e spirito costruttivo. Anche perche' tanto la responsabilita' dell'esperimento mica era sua, ma anche questo aiuta, non lo dicevo per critica.

Morale: L'esperimento e' andato (a parte qualche piccolo dettaglio, un run che devo rifare questo fine settimana, se l'influenza e la depressione me lo permettono). Abbiamo messo in piedi la simulazione, inclusa una molecosa da 40 atomi cosa che non avevo mai fatto prima, in 5 giorni. Abbiamo spettegolato su tutti gli uomini aitanti che giravano per il laboratorio. Ops. Forse non mi fa onore dire che competo in stupidera con una 24enne.......

Insomma, mi sono detta che forse hanno ragione le mie amiche insegnanti.... insegnare e' faticoso perche' ti costringe a rendere conto di te, di quel che fai, e della speranza per cui vivi ogni giorno... ma ti fa sentire meno sola!

[Non che io abbia insegnato molto alla Rondelli, abbiamo semplicemente fatto le cose insieme... e chissa', forse questo le avra' lasciato qualcosa. In compenso la Rondelli mi ha insegnato una quantita' di trucchi su come indossare gli accessori che non avete idea!]

Non avere fretta, genio solitario...

Del resto, Mafalda me lo diceva, per telefono, che lei non sarebbe dove e' ora non fosse per la sua capacita' (e soprattutto volonta') di lavorare con altre persone, di far girare le idee.

Ed e' stato cosi' che le risposte sono arrivate. Tre settimane (week end inclusi) di sbattimento sullo strumento, e alcuni dei miei user preferiti in giro.

Prima la mia collega romana Rouse, quella che e' sempre depressa (per cui al confronto gia' ti senti ottimista). Abbiamo lavorato al solito programma che dobbiamo modificare, e finalmente abbiamo cominciato a modificare il codice, insieme, tre giorni di lavoro intenso ma fruttuoso. E mi sono divertita e mi sono sentita che potrei programmare se solo....

Poi il mio collega romano di Prato, che e' uno bravo, abbastanza un genio solitario, che quando gli ho raccontato i miei dubbi mi ha detto che la ricerca non ha tanto bisogno di geni solitari quando di gente che faccia coscienziosamente il proprio lavoro. E io mi sono detta... che lo posso fare, lo faccio gia'. E mi ha rassicurato che stando dove sono la conoscenza percolera' fino a me, non devo avere fretta, non devo avere fretta... e poi una cosa poetica sul trattare la conoscenza come un bene prezioso, da scoprire, da scovare....

E poi mi aveva anche richiamato sul fatto che e' inutile recriminare... ma eccomi qui dopo un paio di settimane che recrimino di nuovo e mi autocommisero, e ho l'influenza e nessuno mi vuole bene........

Minesweeper

Ad un certo punto ho proprio pensato che se quello che vogliono qui e' il genio solitario, questo non e' il lavoro per me. E ho cominciato a lavorare poco e male, e a sentirmi demotivata, che e' un circolo vizioso, lo vedete bene anche voi.
Oggi lo raccontavo al nostro vicino di corridoio Sean, detto anche Manolo(*), che comincia ad annuire marcatamente con un'espressione di "been there, done that" ed esclama "Minesweeper". A quanto pare questa e'ra la sua occupazione principale nei lunghi periodi di demotivazione. Gia', sembra che sia un problema comune dei jovani nel nostro lavoratorio. Sembra che il management dell'Upper third floor sia concerned. Sembra che pero' gli manchi il feed-back. Il problema e' che il feed back che vogliono loro si chiama fare la spia. How about having a coffee together?

(*) Alla domanda "Come passi le tue serate libere (che iniziano presto, secondo lo standard inglese)?" Sean ha risposto "2-3 hours of Pull-ups".

Va da se' che...

Va da se' che gennaio e' trascorso senza che potessi condividere con nessuno le mie frustrazioni lavorative, a parte la mia compagna di stanza che mi ascolta sempre pazientemente.

Potrei dire a discolpa del capo che era ovviamente impegnato in attivita' della massima importanza strategica per il futuro della nostra attivita' di ricerca... ma non lo diro', perche' non e' vero. Il capo era impegnato in un'attivita' di natura organizzativa della massima semplicita'. Si tratta di accomodare nello spazio di tre slots da 5 settimane un certo numero di esperimenti di durata variabile dai 3 agli 8 giorni, soggetti a pochi vincoli, quali disporre in modo contiguo gli esperimenti della stessa persona e pochi altri. Si impara a tre anni, grazie ai mattoncini Lego(R).
Ma poiche' gli user non rispondevano nel giro di tre minuti alle sue e-mail, e il mondo in genere non gira attorno allo scheduling del nostro strumento, il poverino era turbato nello spirito e nel corpo (altrimenti come si spiega un naso cosi' malamente butterato?).

Ero giusto passata per sapere come andava....

Gennaio e' andato cosi', che il capo del capo era Autistico, come al solito, e va beh. Ma il capo era Mestruato dibbrutto, pertanto non passava a trovarmi dopo aver visitato il bagno come fa di solito (meglio che niente, non e' che ci si possa attaccare a tutto). Se andavo a trovarlo, si girava per un quarto, e storceva lo sguardo fino a raggiungere il contatto visivo, storceva la bocca fino alla deformazione pressoche' completa del viso (e gia' di partenza non e' che sia messo bene) ed emetteva un flebile grugnito che stava a significare la sua disponibilita' ad ascoltarmi con pazienza fino al completo soddisfacimento di ogni mio problema tecnico o dubbio scientifico o intoppo burocratico. A quel punto provatevi a sorridere e uscirvene in modo rilassato con un "No niente ero giusto passata per sapere come andava e se avevi gia' preso il caffe'..."

Post Scriptum: C'e' anche chi sostiene che ad essere mestruato non sia il capo ma quel dolce esserino indifeso della sua fidanzata, ma questa teoria e' scientificamente insoddisfacente: come si spiega altrimenti la ritenzione idrica sul naso del capo?

domenica 3 febbraio 2008

Into the Wild

Mi ha intrippato di brutto. La storia vera.

Il dibattito e': era un asceta solitario che ha avuto il coraggio di andare a fondo del proprio desiderio, rifiutando le convenzioni fino all'estremo, portando al limite il concetto di liberta', per poi riscoprire (quando e' troppo tardi, ops) che "felicita' e' condividere" oppure solo un egoista, per di piu' incosciente, incapace di vedere il bene attorno a se'?