Questa primavera British Airways ha aperto un fantastico nuovo terminal a Heathrow. Purtroppo il sistema smistamento bagagli non ha funzionato e i bagagli hanno cominciato ad accumularsi. Ad un certo punto e' trapelato che per risolvere l'ingorgo, BA ha cominciato mandare i bagagli a Milano (!) via terra dove una ditta specializzata (???) li smista e li rispedisce via corriere.
Stamattina alla radio: "You know when you are really bad when you have to ask to the Italians in order to sort your organisation out!"
("Sai di avere un problema quando devi chiedere agli italiani di risolverti un problema organizzativo!")
Sto ridendo da ore......
"Not all who wander are lost" (J.R.R.Tolkien, The Lord of the Rings)
"I fancy it was on a run with him in the sleet that I first discovered how bad weather is to be treated - as a rough joke, a romp. (C.S. Lewis, Surprised by Joy)
"I fancy it was on a run with him in the sleet that I first discovered how bad weather is to be treated - as a rough joke, a romp. (C.S. Lewis, Surprised by Joy)
giovedì 10 luglio 2008
martedì 17 giugno 2008
Forse non tutti sanno che...
Recent hot weather, in addition to hopefully proclaiming the arrival of a great British summer and holidays, is also a reminder that hot summers and associated activities can present new hazards.Ho sempre sostenuto che agli inglesi il caldo gli da' alla testa.... (caldo? quale caldo? allora i siciliani cosa devono dire?)
A significant fraction of the injuries that STFC staff sustain are symptomatic of a lack of care and attention to work and surroundings. As summer commences, and concentration is potentially weakened by the hot weather, the opportunity for further such incidents also increases. There is a marked increase in injury numbers in particular areas during July compared to other months.
Questo delirante numero delle sempre illuminanti STFC Notice Board e-mails, si conclude con una serie di link, including Barbecue Safety. (A furor di popolo postate nei commenti perche' meritano).
giovedì 12 giugno 2008
Gita a Tindari
Sono di ritorno dalla mia gita a Tindari, l'assassino e' il postino (di Neruda, girato la' vicino, nelle Eolie). Ho testimoniato al matrimonio dei miei amici, festeggiato questo evento comunitario, a cui tutti la famiglia (cuggini fino al quarto grado) e il paese hanno partecipato (commossi, tutti tranne me ovviamente).
Ho avuto ampie occasioni di esercitare il mio nordico cinismo:
"eccerto e' un peccato quella raffineria rovina il paesaggio"
"ma che paesaggio e paesaggio, lascia stare la raffineria che porta lavoro!"
Con la deformazione professionale del muratore bergamasco ho osservato con un misto di stupore e cipiglio lo stile originale delle costruzioni locali, che potremmo definire un misto di cemento e forato a vista.
Mi sono sbafata innumerevoli granite al caffe' con brioche. Ho nuotato (non abbastanza) in un mare bellissimo e mi sono scottata in un giorno nuvoloso:
"peccato che c'e' brutto tempo"
"ma che brutto tempo, voi non avete proprio l'idea"
Alla fine non ho potuto fare a meno di lasciarmi coinvolgere e scoprire che si puo' essere liberi (con un po' di fatica) anche in mezzo a una rete di rapporti. Una bella cura per il mio individualismo.
Ho avuto ampie occasioni di esercitare il mio nordico cinismo:
"eccerto e' un peccato quella raffineria rovina il paesaggio"
"ma che paesaggio e paesaggio, lascia stare la raffineria che porta lavoro!"
Con la deformazione professionale del muratore bergamasco ho osservato con un misto di stupore e cipiglio lo stile originale delle costruzioni locali, che potremmo definire un misto di cemento e forato a vista.
Mi sono sbafata innumerevoli granite al caffe' con brioche. Ho nuotato (non abbastanza) in un mare bellissimo e mi sono scottata in un giorno nuvoloso:
"peccato che c'e' brutto tempo"
"ma che brutto tempo, voi non avete proprio l'idea"
Alla fine non ho potuto fare a meno di lasciarmi coinvolgere e scoprire che si puo' essere liberi (con un po' di fatica) anche in mezzo a una rete di rapporti. Una bella cura per il mio individualismo.
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Discover the Shire(s),
insideout
Risposta
Si io sono felice.
Ma non e' tolta la lotta che e' combattere come te con questa mentalita' che tende a pervaderci fino alla percezione che noi abbiamo di noi stessi.
Per me e' davvero seguire Carron cioe' capire che a noi ci hanno distrutto la ragione ma il Mistero ci ha regalato il Giuss che, per la sua intelligenza e santita' ha affrontato tutte le ambiguita' della nostra cultura ribaltandole come un calzino. Allora io lo leggo cercando di buttarci dentro tutta la fragilita' che sento.
Per esempio anche io l'altro giorno mentre leggevo l'articolo su Tracce del Giuss a riguardo della energia della fede mi chiedevo: ma come faceva la Madonna a vivere continuamente le memoria dell'annuncio? Anche dopo 1, 2,3 anni... aveva solo un bambino e una vita apparentemente normale. Invece proprio il Giuss si chiede la stessa cosa (perche' non e' che noi la memoria ce la possimo imporre con uno sforzo).
Per lei era proprio quella carne. E per noi? E' uguale. L'unica cosa e' educarsi ad accorgersi. Ma il nostro cuore ce lo dice subito... (...)
E ricordati che tu non sei questa incapacita'. Perche' per me tu sei la Silvia! E se io sento cosi', immagina Gesu' che ti vede alzarti tutte le mattine, lavorare, combattere con te stessa... non abbiamo bisogno di altro per essere protagonisti davanti a Dio.
Ma non e' tolta la lotta che e' combattere come te con questa mentalita' che tende a pervaderci fino alla percezione che noi abbiamo di noi stessi.
Per me e' davvero seguire Carron cioe' capire che a noi ci hanno distrutto la ragione ma il Mistero ci ha regalato il Giuss che, per la sua intelligenza e santita' ha affrontato tutte le ambiguita' della nostra cultura ribaltandole come un calzino. Allora io lo leggo cercando di buttarci dentro tutta la fragilita' che sento.
Per esempio anche io l'altro giorno mentre leggevo l'articolo su Tracce del Giuss a riguardo della energia della fede mi chiedevo: ma come faceva la Madonna a vivere continuamente le memoria dell'annuncio? Anche dopo 1, 2,3 anni... aveva solo un bambino e una vita apparentemente normale. Invece proprio il Giuss si chiede la stessa cosa (perche' non e' che noi la memoria ce la possimo imporre con uno sforzo).
Per lei era proprio quella carne. E per noi? E' uguale. L'unica cosa e' educarsi ad accorgersi. Ma il nostro cuore ce lo dice subito... (...)
E ricordati che tu non sei questa incapacita'. Perche' per me tu sei la Silvia! E se io sento cosi', immagina Gesu' che ti vede alzarti tutte le mattine, lavorare, combattere con te stessa... non abbiamo bisogno di altro per essere protagonisti davanti a Dio.
sabato 31 maggio 2008
L'alunna gia' non e' granche' ma oltretutto non si applica
Scusate il lungo copia e incolla, ma non mi sentivo di privarvi del contenuto della mail di cui al post precendente. Volevo anche rendervi partecipe della mia reazione, non perche' sia particolarmente intelligente, ma perche' penso che condividere le domande sia sempre utile.
"Cara amica mia,
grazie come sempre di queste e-mail, perche' solo tu mi ricordi sempre che "si puo' veramente vivere cosi' " e che per questo sono diventata cristiana. Per il resto continuo a razzolare e alzo ben raramente lo sguardo. Pochi secondi di coscienza, e poi giu' di nuovo a testa bassa. Del resto il Signore mi ha preso cosi' tanti anni fa, io avevo fatto un patto con Lui (senza sapere che fosse Lui). Che avrei vissuto la vita mani e piedi a terra, attaccata il piu' possibile alla realta' (cosa che gia' faccio fatica a fare, perche' navigo piu' spesso nella mia testa). E che se un senso c'era, o era incontrabile qui e ora, oppure non era interessante, perche' sarebbe stata una logica a me inaccessibile, visto che io sono insolubilmente legata alla logica con cui mi hanno fatto. La filosofia mi insegnava che se porti gli occhiali blu e non lo sai, che il cielo sia azzurro o bianco per te non fa nessuna differenza (oddio spero di non aver sbagliato la fisica in questo esempio).
Insomma tutto per dirti: vorrei guardare il mondo e la mia vita e me stessa come tu li guardi e ti guardi. Vorrei incidere nella vita mia e di quelli che mi stanno attorno, anziche' continuare a navigare nel mare della mentalita' di tutti, con una vaga nostalgia di qualcosa di piu' grande, intravisto e mai veramente toccato.
Ho una vaga sensazione che sia anche colpa mia se giro brownianamente a vuoto anziche' camminare. Non te lo dico nemmeno con dramma, te lo dico sconsolata con me stessa come con un'alunna poco dotata e anche un po' svogliata.
Come fai????
Davvero leggendo questa tua mail ho pensato che la scelta che hai fatto per la tua vita e' desiderabile perche' tu sei felice.
Un abbraccio, S."
"Cara amica mia,
grazie come sempre di queste e-mail, perche' solo tu mi ricordi sempre che "si puo' veramente vivere cosi' " e che per questo sono diventata cristiana. Per il resto continuo a razzolare e alzo ben raramente lo sguardo. Pochi secondi di coscienza, e poi giu' di nuovo a testa bassa. Del resto il Signore mi ha preso cosi' tanti anni fa, io avevo fatto un patto con Lui (senza sapere che fosse Lui). Che avrei vissuto la vita mani e piedi a terra, attaccata il piu' possibile alla realta' (cosa che gia' faccio fatica a fare, perche' navigo piu' spesso nella mia testa). E che se un senso c'era, o era incontrabile qui e ora, oppure non era interessante, perche' sarebbe stata una logica a me inaccessibile, visto che io sono insolubilmente legata alla logica con cui mi hanno fatto. La filosofia mi insegnava che se porti gli occhiali blu e non lo sai, che il cielo sia azzurro o bianco per te non fa nessuna differenza (oddio spero di non aver sbagliato la fisica in questo esempio).
Insomma tutto per dirti: vorrei guardare il mondo e la mia vita e me stessa come tu li guardi e ti guardi. Vorrei incidere nella vita mia e di quelli che mi stanno attorno, anziche' continuare a navigare nel mare della mentalita' di tutti, con una vaga nostalgia di qualcosa di piu' grande, intravisto e mai veramente toccato.
Ho una vaga sensazione che sia anche colpa mia se giro brownianamente a vuoto anziche' camminare. Non te lo dico nemmeno con dramma, te lo dico sconsolata con me stessa come con un'alunna poco dotata e anche un po' svogliata.
Come fai????
Davvero leggendo questa tua mail ho pensato che la scelta che hai fatto per la tua vita e' desiderabile perche' tu sei felice.
Un abbraccio, S."
Rift Valley
"La prima cosa che volevo raccontare e' stato un viaggio che ho fatto con alcuni amici tre settimane fa'. La scuola qui ha chiuso agli inizi di Aprile per le vacanze. (...)
Be', gia' l'idea di essere nella Rift Valley, la culla dell'umanita' mi aveva resa piena di aspettative. E poi mi avevano detto che avrei visto... gli elefanti.
E' stata una cosa fantastica!
Il primo giorno che sono arrivata ero strabiliata: stai viaggiando sulla strada battuta con un Prado e ti accorgi che il tipo di suolo cambia continaumente: prima terra rossa , color cotto, e poi improvvisamente diventa grigia con polveri di metallo grigio-verde. E poi biachissima, come sabbia del mare.. ma mai visto quel colore. E poi rosata e ..ogni 30-40 metri tutto cambia. E come natura palme, arbusti bassi..e ovviamente gruppi di elefanti, giraffe, gazelle. E ai bordi della strada granite di vari colori, rocce ignee nere o rosse..
Mentre guardavo entusiasta questa terra pensavo che se ci fosse stato con me A. si sarebbe messo a piangere per la commozione e chissa' quante cose avrebbe saputo dire e scoprire..
Ed ad un certo punto mi sono accorta che rischiavo di perdermi qualcosa. Perche', e' vero, io non sono A., non ho la cultura e l'esperienza che ha lui, ma ho lavorato con lui e questo mi ha insegnato tante cose, soprattutto il suo modo di osservaree di capire da piccolo dettagli la storia di una terra.
Cosi' ho cominciato a chiedere ai miei amici di fermarsi perche' volevo raccogliere quel sasso o quella pietra o un po' di terra di una particolare area. E ogni volta tutto parlava: parlava di una terra in cui solo il continuo smottamento del suolo aveva potuto portare in superficie rocce di ere cosi' diverse (in particolare le sedimentarie erano fantastiche, con strati dorati, rosa, violetti, bianchi., uno sull'altro). E sembrava il racconto davvero dell'origine del mondo. E mi dicevo: davvero qui, con tutti questi cambiamenti climatici e ambientali, probabilmente ha avuto origine quell salto evolutivo tra i primati e la specie homo che ha dato origine alla vita cosciente.
E io stessa mi sono trovata commossa di questo. Se penso poi che la prima volta che ho sentito parlare della Rift Valley ero in terza media, proprio tramite la mia prof. di Mate e Scienze, per la quale poi mi ho cominciato a pensare all'insegnamento... chi se lo poteva immaginare quella mattina di Marzo in una classe della bergamasca che un giorno io le avrei viste dal vivo quelle cose?
Davvero la vita non e' una cosa nostra, o meglio, come sara' lo svolgimewnto del nostro cammino non lo sappiamo. Ma soprattutto come e' importante prendere sul serio i desideri che sentiamo emergere dalla nostra sensibilita' perche' senno' rischiamo di perderci un pezzo di quella verita' che continuamente cerchiamo, anche inconsciamente.
Ma l'altra cosa che mi ha assolutamente colpito e' stato che ho capito di piu' cosa vuol dire educare: e' davvero una comunicazione di se' stessi.
Perche' A., senza neanche pensarci, mi ha comunicato qualcosa mentre lavoravamo insieme, qualcosa che era piu' della somma delle conoscenze, uno sguardo sulle cose. E oggi, pensa, quello sguardo e' giunto fino in Africa, senza che lui muovesse un passo.
E cosi' per l'inaugurazione della scuola abbiamo cercato di realizzare qui qualcosa di simile a quella fantastica esposizione di rocce che lui ha preparato in laboratorio, perche' chiunque entrasse potesse godere della stessa bellezza( o almeno di un'ombra di questa)."
Be', gia' l'idea di essere nella Rift Valley, la culla dell'umanita' mi aveva resa piena di aspettative. E poi mi avevano detto che avrei visto... gli elefanti.
E' stata una cosa fantastica!
Il primo giorno che sono arrivata ero strabiliata: stai viaggiando sulla strada battuta con un Prado e ti accorgi che il tipo di suolo cambia continaumente: prima terra rossa , color cotto, e poi improvvisamente diventa grigia con polveri di metallo grigio-verde. E poi biachissima, come sabbia del mare.. ma mai visto quel colore. E poi rosata e ..ogni 30-40 metri tutto cambia. E come natura palme, arbusti bassi..e ovviamente gruppi di elefanti, giraffe, gazelle. E ai bordi della strada granite di vari colori, rocce ignee nere o rosse..
Mentre guardavo entusiasta questa terra pensavo che se ci fosse stato con me A. si sarebbe messo a piangere per la commozione e chissa' quante cose avrebbe saputo dire e scoprire..
Ed ad un certo punto mi sono accorta che rischiavo di perdermi qualcosa. Perche', e' vero, io non sono A., non ho la cultura e l'esperienza che ha lui, ma ho lavorato con lui e questo mi ha insegnato tante cose, soprattutto il suo modo di osservaree di capire da piccolo dettagli la storia di una terra.
Cosi' ho cominciato a chiedere ai miei amici di fermarsi perche' volevo raccogliere quel sasso o quella pietra o un po' di terra di una particolare area. E ogni volta tutto parlava: parlava di una terra in cui solo il continuo smottamento del suolo aveva potuto portare in superficie rocce di ere cosi' diverse (in particolare le sedimentarie erano fantastiche, con strati dorati, rosa, violetti, bianchi., uno sull'altro). E sembrava il racconto davvero dell'origine del mondo. E mi dicevo: davvero qui, con tutti questi cambiamenti climatici e ambientali, probabilmente ha avuto origine quell salto evolutivo tra i primati e la specie homo che ha dato origine alla vita cosciente.
E io stessa mi sono trovata commossa di questo. Se penso poi che la prima volta che ho sentito parlare della Rift Valley ero in terza media, proprio tramite la mia prof. di Mate e Scienze, per la quale poi mi ho cominciato a pensare all'insegnamento... chi se lo poteva immaginare quella mattina di Marzo in una classe della bergamasca che un giorno io le avrei viste dal vivo quelle cose?
Davvero la vita non e' una cosa nostra, o meglio, come sara' lo svolgimewnto del nostro cammino non lo sappiamo. Ma soprattutto come e' importante prendere sul serio i desideri che sentiamo emergere dalla nostra sensibilita' perche' senno' rischiamo di perderci un pezzo di quella verita' che continuamente cerchiamo, anche inconsciamente.
Ma l'altra cosa che mi ha assolutamente colpito e' stato che ho capito di piu' cosa vuol dire educare: e' davvero una comunicazione di se' stessi.
Perche' A., senza neanche pensarci, mi ha comunicato qualcosa mentre lavoravamo insieme, qualcosa che era piu' della somma delle conoscenze, uno sguardo sulle cose. E oggi, pensa, quello sguardo e' giunto fino in Africa, senza che lui muovesse un passo.
E cosi' per l'inaugurazione della scuola abbiamo cercato di realizzare qui qualcosa di simile a quella fantastica esposizione di rocce che lui ha preparato in laboratorio, perche' chiunque entrasse potesse godere della stessa bellezza( o almeno di un'ombra di questa)."
martedì 27 maggio 2008
Siate lieti nella speranza
«Seminate nella giustizia, dice il Signore, e raccoglierete la speranza della vita». Non vi rimanda nell'ultimo giorno, quando tutto vi sarà dato realmente e non più nella speranza; egli parla del presente. Certo, grande sarà la nostra gioia, infinita la nostra esultanza, quando comincerà la vita vera. Ma già la speranza di una tale gioia non può essere senza gioia. «Siate lieti nella speranza», dice l'apostolo Paolo (Rm 12,12). (...)
San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa
Discorsi 37 sul Cantico dei Cantici
da "Il Vangelo del giorno"
San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa
Discorsi 37 sul Cantico dei Cantici
da "Il Vangelo del giorno"
Papi-teologi
Maestro, i compiti a casa li ho fatti, e' che ho dimenticato il quaderno....
Scherzo, la Spe Salvi l'ho letta tutta, grazie proprio al tuo incoraggiamento ad arrivare fino alla fine, mi sono detta che era meglio una lettura veloce che nessuna lettura (quindi: grazie!). Mi ha colpito molto, soprattutto nella seconda parte, perche' certe questioni dette cosi' chiaramente io non credo di averle mai sentite prima. O almeno in epoca recente... Ho anche sottolineato le parti che mi colpivano di piu', ma per essere in grado di discuterne dovrei almeno rivederla!
Ciao, Silvia
Scherzo, la Spe Salvi l'ho letta tutta, grazie proprio al tuo incoraggiamento ad arrivare fino alla fine, mi sono detta che era meglio una lettura veloce che nessuna lettura (quindi: grazie!). Mi ha colpito molto, soprattutto nella seconda parte, perche' certe questioni dette cosi' chiaramente io non credo di averle mai sentite prima. O almeno in epoca recente... Ho anche sottolineato le parti che mi colpivano di piu', ma per essere in grado di discuterne dovrei almeno rivederla!
Ciao, Silvia
Cara Silvia,
scherzi a parte, penso che sia la Spe Salvi che la Deus Caritas Est siano due piccoli capolavori di teologia alla portata di noi tutti digiuni della materia... E quindi credo che sia giusto sfruttarle a dovere: di papa-teologo ne nasce uno ogni due secoli, non prendiamoci troppo l'abitudine!
Poi ci sarebbe l'eccellente monografia su Gesu', ma certo li' il numero di pagine lievita.
Ciao
D.
mercoledì 21 maggio 2008
Greater, Greatest!
Dopo aver visionato i film finalisti, Spike Lee in persona ha scelto "Greater-defeating AIDS" come miglior documentario del Babelgum Online Film Festival! La premiazione si è svolta ieri sera in un locale di Cannes, situato sul celebre Boulevard de la Croisette, in concomitanza con il Festival del Cinema di Cannes. Qui potete vedere il video della premiazione ( http://www.youtube.com/watch?v=rzECytxYqCY ).
Ecco invece la recensione scritta dallo staff di Babelgum a proposito di "Greater":
Ecco invece la recensione scritta dallo staff di Babelgum a proposito di "Greater":
This is billed as a non-documentary and watching the way it pulls together various stories about a group of Ugandan women who are HIV positive, we soon realise that we're seeing life there in a way we might not in the mainstream. Inspiring characters who are full of a zest for life tell us their stories, show us their dances and it feels by the end as though the filmmaker has been the vehicle by which we enter this particular world, rather than the person telling us how to perceive it.
Pigna Nature
(...)Tra parentesi e' un bellissimo quadernone Pigna Nature portato dall'Italia, quelli di carta riciclata ma di buona qualita', di color leggermente giallino, che rilassa la vista, con tanti fiori sulla copertina." I Pigna Nature sono una delle cose belle della vita, non trovate?
Mal di testa
"Il mal di testa non so perche' mi e' venuto, suppongo ho tirato troppo la corda sto periodo con i viaggi, il poco sonno, un po' sono agitata.
E poi ieri ho bevuto poco, anche questo mi fa sempre venire il mal di testa.
Ah poi ieri la fidanzata spagnola del capo piccolo (l'arpia) e' partita per un viaggio di lavoro, quindi il capo e' di buonumore, oppure si sente rilassato sui tempi, oppure si sente solo non so, fatto sta che e' venuto nel mio ufficio alle 14, abbiamo intavolato una discussione sul sistema educativo inglese (le sue teorie sul ---) e se ne e' andato verso le 16. Anche questo forse non mi ha aiutato."
E poi ieri ho bevuto poco, anche questo mi fa sempre venire il mal di testa.
Ah poi ieri la fidanzata spagnola del capo piccolo (l'arpia) e' partita per un viaggio di lavoro, quindi il capo e' di buonumore, oppure si sente rilassato sui tempi, oppure si sente solo non so, fatto sta che e' venuto nel mio ufficio alle 14, abbiamo intavolato una discussione sul sistema educativo inglese (le sue teorie sul ---) e se ne e' andato verso le 16. Anche questo forse non mi ha aiutato."
Insicurezza
In ogni momento della vita siamo chiamati ad uscire dal nostro disegno per entrare in quello di Dio. Dio in realtà non vuole destabilizzarci: non ci priva delle nostre certezze per lasciarci nell’insicurezza. Al contrario, sa che le nostre misure, le nostre sicurezze, sono insufficienti, che solo lui è la roccia.
Grazie Mafalda perche' mi permetti di fare questo tratto di strada in salita con te. Perche' i miei occhi possano vedere, le mie mani toccare, la speranza in me crescere.
giovedì 15 maggio 2008
The only man who behaved sensibly was my tailor
Oggi e' il compleanno del Brother. Gli ho mandato una card (Very English) con questa citazione:
"The only man who behaved sensibly was my tailor; he took my measurement anew every time he saw me, while all the rest went on with their old measurements and expected them to fit me." George Bernard Shaw
Pare che mio fratello settimana scorsa abbia chiacchierato a lungo con degli ingegneri che gli spiegavano il funzionamento di non so quale impianto, e alla fine della conversazione i due ingegneri si siano meravigliati scoprendo che mio fratello NON abbia una laurea in ingegneria. Al che mio fratello si e' detto per la prima volta pentito di non aver voluto studiare....
Volevo fargli sapere che va bene cosi' e che puo' fare quello che vuole nella vita e che nella vita si cambia e va bene cosi'.
"The only man who behaved sensibly was my tailor; he took my measurement anew every time he saw me, while all the rest went on with their old measurements and expected them to fit me." George Bernard Shaw
Pare che mio fratello settimana scorsa abbia chiacchierato a lungo con degli ingegneri che gli spiegavano il funzionamento di non so quale impianto, e alla fine della conversazione i due ingegneri si siano meravigliati scoprendo che mio fratello NON abbia una laurea in ingegneria. Al che mio fratello si e' detto per la prima volta pentito di non aver voluto studiare....
Volevo fargli sapere che va bene cosi' e che puo' fare quello che vuole nella vita e che nella vita si cambia e va bene cosi'.
The drawback of being Christian
"There's only one drawback to being Christian. The drawback is that you are obliged to make yourself aware of all you do. In other words, the drawback is having to be intelligent. Not intelligent in the sense of studies, but intelligent as in the use of intelligence that, depp down, is in the sentence Christ always repeated: "Be vigilant, stay on the alert".
giovedì 8 maggio 2008
Part of the history now
Sabato grande festa, si sono sposati Stan&Giseu. Stan, che come tutti gli inglesi ha la lingua legata al palato, ha sbagliato a pronunciare il cognome portoghese di Giseu. Dopo la cerimonia si scherzava e Giseu ha affermato di getto: "That's it, part of the history now!".
Questa frase apparentemente banale mi ha colpito come un fulmine. Che coscienza ci vuole, coscienza incarnata, non teorica, per dare un giudizio cosi', su una cosa abbastanza banale, di getto? Cio' che mi ha colpito e' stata l'associazione istantanea tra l'errore e la storia. L'errore e' ora parte della storia di Stan e Giseu.
E ho pensato: quanta history si e' lasciata alle spalle lei per arrivare a questa coscienza?
Questa frase apparentemente banale mi ha colpito come un fulmine. Che coscienza ci vuole, coscienza incarnata, non teorica, per dare un giudizio cosi', su una cosa abbastanza banale, di getto? Cio' che mi ha colpito e' stata l'associazione istantanea tra l'errore e la storia. L'errore e' ora parte della storia di Stan e Giseu.
E ho pensato: quanta history si e' lasciata alle spalle lei per arrivare a questa coscienza?
Sciaboletta spuntata?
Siccome la vita e' piena di incontri, ieri sono riuscita a farmi la tradizionale chiacchierata bisestile (una volta ogni 4 anni) con la mia amica Sciaboletta. Lei e' la donna perfetta, col giudizio lucido sulle cose, che sa sempre cosa fare, cosa dire, col sorriso pronto etc. Almeno nella mia testa, infatti credo sempre a quel che mi racconta. Ieri ho scoperto che ci crede anche lei, nel momento in cui lo racconta.
Insomma anche lei passa dei momenti di confusione come tutti, non che questo ci renda piu' contenti della nostra confusione, solo ci rende lei piu' umana. E oltretutto permette all'amicizia tra noi di crescere. A volte ci fa comodo credere che i nostri amici siano piu' bravi di noi, solo per poterli usare quando vogliamo lagnarci delle nostre debolezze. E invece che bello potersi sedere sul ciglio del muretto al sole, ad osservare un ideale orizzonte (escludendo il capannone del laboratorio dal campo visivo) e guardare la strada fatta, quella da fare, gli errori compiuti, la nostra storia insomma. E trovarsi insieme a riconoscere che c'e' un TU nella nostra vita che ci ricopre di attenzioni, e dirselo cosi', dopo che ognuno l'ha scoperto per un percorso diverso, che stupore! E ricordarsi vicendevolmente che vale la pena stare a osservare questo TU in azione nella nostra vita, osservare tutte queste cose e serbarle nel nostro cuore, affinche' un giudizio nuovo su di esse si formi a tempo debito.
Vai Sciaboletta, che sei piu' in forma che mai!!!
Insomma anche lei passa dei momenti di confusione come tutti, non che questo ci renda piu' contenti della nostra confusione, solo ci rende lei piu' umana. E oltretutto permette all'amicizia tra noi di crescere. A volte ci fa comodo credere che i nostri amici siano piu' bravi di noi, solo per poterli usare quando vogliamo lagnarci delle nostre debolezze. E invece che bello potersi sedere sul ciglio del muretto al sole, ad osservare un ideale orizzonte (escludendo il capannone del laboratorio dal campo visivo) e guardare la strada fatta, quella da fare, gli errori compiuti, la nostra storia insomma. E trovarsi insieme a riconoscere che c'e' un TU nella nostra vita che ci ricopre di attenzioni, e dirselo cosi', dopo che ognuno l'ha scoperto per un percorso diverso, che stupore! E ricordarsi vicendevolmente che vale la pena stare a osservare questo TU in azione nella nostra vita, osservare tutte queste cose e serbarle nel nostro cuore, affinche' un giudizio nuovo su di esse si formi a tempo debito.
Vai Sciaboletta, che sei piu' in forma che mai!!!
Bad Boyz
Dato che la vita e' piena di incontri, l'altra sera per chat ho incontrato Metiu di Ork, che avevo distrattamente incrociato agli esercizi e con cui avevo a malapena fatto in tempo a scambiare il contatto per skype. Quando si dice il caso....
Io ho fatto una battuta e lui ha attaccato un discorso (mascherato ma non troppo) sul fatto che si sente escluso da un certo modo di stare insieme della comunita' dei londinesi. Per non entrare nei dettagli della sua storia, vi racconto la mia. Avete presente certe dinamiche da classe scolastica? Nella mia classe, c'erano i Belli, cosi' soprannominati dalla controparte, (guess what) i Brutti. Io ovviamente facevo parte dei Brutti A DISPETTO del mio aspetto esteriore. In sintesi i Belli sono quelli inseriti nella societa', e i Brutti quelli che non, il tutto nella percezione dei Brutti. Ovviamente i Belli del mio liceo erano una manica di Stronzi. E ovviamente i Brutti una manica di Frustrati.
Anche io come Metiu mi sono trovata di fronte alla stessa situazione con i londinesi, mi ricordo un post verso novembre o dicembre in cui parlavo di una giornata fredda in cui ero andata a Londra da sola (sic). Un gruppo di persone da cui tu ti aspetti amicizia e che invece non ti si fila manco di striscio. Un gruppo di persone che manca della coscienza di cosa porta, di cosa e' messa insieme a fare, e tende a confondere la Compagnia con la compagnoneria (quante volte ce lo diciamo?). La tentazione di fondare il gruppo dei Bad Boyz, la Diaconia Ombra, i Brutti, come cavolo lo volete chiamare c'e' sempre.
Ma se ti auto-escludi, non puoi prendertela con nessuno, e dimostri, oltre a poca compassione per i limiti altrui, ovvero superbia, anche poca intelligenza. Vuol dire che in fondo vedi il mondo come lo vedono loro (se poi e' vero loro lo vedono cosi', perche' poi a volte uno ingigantisce questo senso di esclusione per insicurezza).
Ho cercato di ricordare cos'e' che mi ha impedito questa volta di chiudermi nella tentazione dell'auto-esclusione. Un abbraccio di alcune persone. Col tempo la tranquillita' di sapermi sostenuta da alcuni, e degli altri non e' che non me ne frega, ma posso avere pazienza. Tant'e' che all'ultima serata di canti ero li' che me la ridevo e cantavo accanto a una tizia che mi piace assai, per cui ho cercato di starle vicino e imparare da lei.
Ma tutto e' partito da quel primo abbraccio, che mi ha fatto ripartire con la coscienza del perche' io cercavo la compagnia di quelli li'. La cercavo e la cerco perche' non io l'ho scelta, ma un Altro per me, e io mi fido. E attraverso l'abbraccio dei rapporti che gia' ci sono, puoi guardare con serenita' e pazienza a quelli che forse nasceranno.
E poi... la vita e piena di sorprese! Chi l'avrebbe detto caro Metiu che avresti incontrato la Maga di Ozford sulla tua strada? Io ci sono!
Io ho fatto una battuta e lui ha attaccato un discorso (mascherato ma non troppo) sul fatto che si sente escluso da un certo modo di stare insieme della comunita' dei londinesi. Per non entrare nei dettagli della sua storia, vi racconto la mia. Avete presente certe dinamiche da classe scolastica? Nella mia classe, c'erano i Belli, cosi' soprannominati dalla controparte, (guess what) i Brutti. Io ovviamente facevo parte dei Brutti A DISPETTO del mio aspetto esteriore. In sintesi i Belli sono quelli inseriti nella societa', e i Brutti quelli che non, il tutto nella percezione dei Brutti. Ovviamente i Belli del mio liceo erano una manica di Stronzi. E ovviamente i Brutti una manica di Frustrati.
Anche io come Metiu mi sono trovata di fronte alla stessa situazione con i londinesi, mi ricordo un post verso novembre o dicembre in cui parlavo di una giornata fredda in cui ero andata a Londra da sola (sic). Un gruppo di persone da cui tu ti aspetti amicizia e che invece non ti si fila manco di striscio. Un gruppo di persone che manca della coscienza di cosa porta, di cosa e' messa insieme a fare, e tende a confondere la Compagnia con la compagnoneria (quante volte ce lo diciamo?). La tentazione di fondare il gruppo dei Bad Boyz, la Diaconia Ombra, i Brutti, come cavolo lo volete chiamare c'e' sempre.
Ma se ti auto-escludi, non puoi prendertela con nessuno, e dimostri, oltre a poca compassione per i limiti altrui, ovvero superbia, anche poca intelligenza. Vuol dire che in fondo vedi il mondo come lo vedono loro (se poi e' vero loro lo vedono cosi', perche' poi a volte uno ingigantisce questo senso di esclusione per insicurezza).
Ho cercato di ricordare cos'e' che mi ha impedito questa volta di chiudermi nella tentazione dell'auto-esclusione. Un abbraccio di alcune persone. Col tempo la tranquillita' di sapermi sostenuta da alcuni, e degli altri non e' che non me ne frega, ma posso avere pazienza. Tant'e' che all'ultima serata di canti ero li' che me la ridevo e cantavo accanto a una tizia che mi piace assai, per cui ho cercato di starle vicino e imparare da lei.
Ma tutto e' partito da quel primo abbraccio, che mi ha fatto ripartire con la coscienza del perche' io cercavo la compagnia di quelli li'. La cercavo e la cerco perche' non io l'ho scelta, ma un Altro per me, e io mi fido. E attraverso l'abbraccio dei rapporti che gia' ci sono, puoi guardare con serenita' e pazienza a quelli che forse nasceranno.
E poi... la vita e piena di sorprese! Chi l'avrebbe detto caro Metiu che avresti incontrato la Maga di Ozford sulla tua strada? Io ci sono!
L'uomo del cioccolato
Vi ricordate l'amico del cioccolato?
Non vi ho raccontato l'ultima (del 17 Aprile)
Insomma le ore sono poi diventate 2:30 di ininterrotta chiacchiera, iniziate molto seriamente e proseguite in un crescendo di sputtanamento man mano che il livello alcoolico cresceva.
Gli ho raccontato della mia filosofia di vita (life is full of surprises e altre amenita' simili) e della mia filosofia in termini di uomini (??!!!) passando per la storia della mia conversione. Non chiedetemi come abbiamo fatto a far passare una retta tra questi tre punti. Lui mi ha raccontato di aver appena rotto con la donna con cui stava da svariati anni e io ho cercato di riorganizzargli la vita (strano, no?).
Insomma posso dire che che c'e' stato un contatto profondo tra due esseri umani, di cui uno dei due inglese, e gia' questo e' straordinario. ;-)
Sono tornata a casa con un senso di svuotamento, come per un calo di adrenalina, e il timore di essermi esposta troppo. Di essermi esposta. Del resto io non conosco un altro modo, se non credi all'amicizia non troverai mai amici no?
Non vi ho raccontato l'ultima (del 17 Aprile)
Hi
How’s about just going down the road to the Packhorse about 6:00 ?
If you can cram your life philosophy into an hour then bring it on ; )
M.
Insomma le ore sono poi diventate 2:30 di ininterrotta chiacchiera, iniziate molto seriamente e proseguite in un crescendo di sputtanamento man mano che il livello alcoolico cresceva.
Gli ho raccontato della mia filosofia di vita (life is full of surprises e altre amenita' simili) e della mia filosofia in termini di uomini (??!!!) passando per la storia della mia conversione. Non chiedetemi come abbiamo fatto a far passare una retta tra questi tre punti. Lui mi ha raccontato di aver appena rotto con la donna con cui stava da svariati anni e io ho cercato di riorganizzargli la vita (strano, no?).
Insomma posso dire che che c'e' stato un contatto profondo tra due esseri umani, di cui uno dei due inglese, e gia' questo e' straordinario. ;-)
Sono tornata a casa con un senso di svuotamento, come per un calo di adrenalina, e il timore di essermi esposta troppo. Di essermi esposta. Del resto io non conosco un altro modo, se non credi all'amicizia non troverai mai amici no?
Per me???
Al ritorno dagli esercizi ho fatto il viaggio con un caro amico, quello che mi ammorba sempre perche' mi vuole organizzare la vita. So che mi vuole bene, ma a volte sono sopraffatta dal timore che mi organizzi la vita e mi scordo quanto bene mi vuole.
Stavolta gliel'ho proprio chiesto: ma a te perche' ti interessa cosi' tanto di noi 4 gatti inglesi quassu'? E lui ha risposto: per te.
!!!
Non mi fraintendere, ha aggiunto. Ci mancherebbe, moglie e quattro figli, non fraintendo, anche se a volte aiuta dirla questa cosa. Forse perche' e' una cosa talmente fuori dall'ordinario che che uno e' sempre tentato di sospettare.
Per un'amicizia speciale che uno non puo' che constatare, senza aver fatto nulla per renderla speciale. E che anche io non posso che riconoscere, a parte la mia tendenza a fare la stronza e quella che deve stare sulle sue. E perche' questo amico invece non puo' fare a meno di darsi tutto e con entusiasmo alla realta' che lo attira. Con la coscienza che "colui che ha inizato in noi quest'opera buona la portera' a compimento". E con il fisico di uno che dorme 4 ore per notte e corre le maratone.... ma chi ce la fa stargli dietro?????? Che smacco!!!
Stavolta gliel'ho proprio chiesto: ma a te perche' ti interessa cosi' tanto di noi 4 gatti inglesi quassu'? E lui ha risposto: per te.
!!!
Non mi fraintendere, ha aggiunto. Ci mancherebbe, moglie e quattro figli, non fraintendo, anche se a volte aiuta dirla questa cosa. Forse perche' e' una cosa talmente fuori dall'ordinario che che uno e' sempre tentato di sospettare.
Per un'amicizia speciale che uno non puo' che constatare, senza aver fatto nulla per renderla speciale. E che anche io non posso che riconoscere, a parte la mia tendenza a fare la stronza e quella che deve stare sulle sue. E perche' questo amico invece non puo' fare a meno di darsi tutto e con entusiasmo alla realta' che lo attira. Con la coscienza che "colui che ha inizato in noi quest'opera buona la portera' a compimento". E con il fisico di uno che dorme 4 ore per notte e corre le maratone.... ma chi ce la fa stargli dietro?????? Che smacco!!!
Carta Coniglio, Carta Struzzo, Carta Bradipo....
Le sto giocando tutte....
Non ho ancora mandato l'abstract per una conferenza a cui dovrei presentare dei risultati che non ho ancora. E' scaduta anche la deadline posticipata. Oggi con uno sforzo immenso ho riletto l'abstract che avevo gia' scritto e l'ho mandato al capo da correggere (visto che c''e il suo nome sopra). Tutto perche' ho una paura fottuta di non riuscire a completare l'analisi e soprattutto capire i risultati entro la data della conferenza.
Non sapendo che decisione prendere tra la cresima della carissima cuginetta e il matrimonio della carissima amica lontana, non ho deciso, e gli eventi hanno deciso per me.
La carta struzzo in realta' non l'ho ancora giocata.... ma visto l'andazzo in questo periodo potrei estrarla a breve dalla manica.
Sara' la primavera?
Non ho ancora mandato l'abstract per una conferenza a cui dovrei presentare dei risultati che non ho ancora. E' scaduta anche la deadline posticipata. Oggi con uno sforzo immenso ho riletto l'abstract che avevo gia' scritto e l'ho mandato al capo da correggere (visto che c''e il suo nome sopra). Tutto perche' ho una paura fottuta di non riuscire a completare l'analisi e soprattutto capire i risultati entro la data della conferenza.
Non sapendo che decisione prendere tra la cresima della carissima cuginetta e il matrimonio della carissima amica lontana, non ho deciso, e gli eventi hanno deciso per me.
La carta struzzo in realta' non l'ho ancora giocata.... ma visto l'andazzo in questo periodo potrei estrarla a breve dalla manica.
Sara' la primavera?
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