Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.
(eng version)
4 commenti:
Questa poesia e' un gradito contributo a questo blog da parte di Piccolamacarina. Sarebbe interessante sentire dalle amiche commentatrici che cosa pensate che sia Itaca. La Itaca dell'Odissea, rappresenta il mito del ritorno a Casa, ed era nota fin dall'antichita' per essere l'isola piu' brutta del mediterraneo (Cavalierenero docet).
Di Kavafis, so solo da un'amica greca che era malato di depressione, da cui si capisce meglio la questione dei Ciclopi e l'anelito al godersi il viaggio. Secondo me pero' Itaca e' l'Ideale, e mi sembra che K. voglia suggerire che l'Ideale sia illusorio, ma che tutto sommato illudersi e' cio' che ci consente di compiere il viaggio della vita. E ovviamente che il senso della vita si esaurisca nell'essere vivi.
Ecco so che forse il mio commento non sarà dei pù edificanti ma io quando ho letto la poesia non ho pensato che l'ideale non esiste... ho pensato che Itaca si crea durante il viaggio... non riesco bene a spiegare il concetto (non è troppo chiaro neppure a me) però mi ha fatto venire in mente il libro "A ogni uomo un soldo"... o forse è questa la mia chiave di lettura perché è la domanda che ho sempre nel mio cuore... scoprire il senso della vita sul "campo" (vedi post talk con una amica...)
Baci
OPSSS era il post "Scrivendo a un'amica"....
Scusate!
in effetti a me ha messo un po' di tristezza questa poesia... io vorrei un porto sicuro, si lo so cara mammi che poi a volte "sembra" una prigione. Pero' in quel libro che citavi uno e' contento dei giorni di lavoro in piu' perche' e' un lavoro per qualcosa che di certo. Come fa uno a essere contento di una fatica, di un viaggio rischioso e faticoso se sa che portera' a nulla? o anche solo con il dubbio che l'approdo sia deludente? a me questo dubbio in questi giorni continua ad insinuarsi e mi fa fare una fatica bestia, mi fa svegliare durante la notte e non mi fa alzare alla mattina per andare in laboratorio.. . che fatica. E soprattutto che commento lamentoso, scusate.
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