"Not all who wander are lost" (J.R.R.Tolkien, The Lord of the Rings)

"I fancy it was on a run with him in the sleet that I first discovered how bad weather is to be treated - as a rough joke, a romp. (C.S. Lewis, Surprised by Joy)

lunedì 16 luglio 2007

Ex.

Oggi ho chattato con il mio ex. E' diventato piuttosto figo e fa un sacco di soldi. Dov'e' che ho sbagliato? L'ingegnere mi ha anche chiesto anpassan se sono felice. Capirete che ho dovuto passare la domanda con nonscialans e quel pizzico di ironia che non guasta mai..

lunedì 9 luglio 2007

Henley Royal Regatta

Domenica finalmente il sole, siamo andate a godercelo in riva al fiume, precisamente Henley-on-Thames, ove si svolge due volte l'anno la storica Royal Regata (o Regatta). Significativa per il folklore della borghesia inglese in abito da festa, tacchi a spillo e cappellino con veletta (non importa se c'e' fango), banda musicale e uomini in blazer a righe, possibilmente con abbinamenti cromatici a dir poco appalling. E tutta la spocchia che vi riesce.
Mamma e cugina in incipiente adolescenza (la Cipolla di cui vi ho gia' parlato) in visita. E' incredibile come la mamma faccia casa con la sua sola presenza. Casa nel bene e nel male, con gli stessi difetti di sempre (la solita totale incapacita' di vedere le cose da un punto di vista che non sia il proprio), gli stessi pregi di sempre (una visione chiara della vita e una conoscenza profonda dei segreti domestici, un McGyver casalingo). Eppure casa. E' bello, quando uno ormai non si sente piu' minacciato nella propria identita' (adolescenza ormai alle spalle???!!!), riscoprire (per un breve periodo) il piacere di essere figli.

mercoledì 4 luglio 2007

Dell' Amicizia

C'e' una mia carissima amica, che e' stata molto importante nella mia vita in questi anni e che adesso per questioni pratiche vedo e sento poche volte all'anno. Ogni tanto ci scriviamo, ma poche righe, quasi solo a confermare che l'una ha nella mente e nel cuore costantemente l'altra.
E' difficile scrivere di se', quanto piu' un rapporto pesca nel profondo delle persone tanto piu' costa fatica. Lo standard della comunicazione e' sempre molto elevato e dunque non sempre uno riesce a mantenerlo. Cioe' io non sempre, mentre lei e' incredibile come in una o due frase riesca sempre a colpire cosi' nel segno, e, contro tutto cio' che il buon senso potrebbe dire, come riesca ad aiutarmi.
Ad esempio attorno a Pasqua mi scriveva: "Sappi solo che Gesù è lì adesso e ti vede, e lui sa cosa stai vivendo e sono certa per la nostra storia insieme che questo passo te lo lascia vivere perchè tu diventi più te stessa. Allora tu non sottrarti."
Allora tu non sottrarti. E ho cominciato a pregare di non sottrarmi.
Di recente le ho scritto: "La tua amica quassu' vaga e ondeggia, ed e' spesso incerta circa la felicita' nella vita. Ma chissa', potrebbe anche essere una cosa positiva, capire che la felicita' non e' nella favoletta di vita che abbiamo in mente.....".
E lei mi ha risposto: "Carissima, non so bene cosa tu intenda... quello che io ho scoperto quest'anno è che da una parte noi abbiamo un'immagine di felicità, inevitabile. Dall'altra c'è l'esperienza della potenza di Dio nella nostra vita che, per coerenza della ragione, ci permette di riconoscere che le sue vie non sono le nostre vie, anche se questo non toglie nulla del bene che entra continuamente nella nostra vita.
C'è però il rischio che nel tempo lo scetticismo logori questa disponibilità del cuore, che è quella di Maria. Per questo è fondamentale avere una compagnia di amici da seguire... anche nel Gruppo Adulto!..e quindi immagino per tutti... Ti raccomando di cedere alla potenza di questa carnalità e così di farti accompagnare, perchè Gesù te la genera continuamente proprio per questo. E poi la domanda sincera. Questa la porterò un po' anche io in Terra santa per te." (il corsivo e' mio)

E anche questa volta ho ceduto a questa amicizia e di conseguenza ho ceduto ad un'amicizia che sta nascendo qui a Oxford. Cioe' piu' o meno, tra alti e bassi, tra recriminazioni e disperazioni. Pero' queste parole mi stanno aiutando come a "tenere il timone". E spero che aiutino anche voi, per cui ve le trascrivo.

domenica 24 giugno 2007

Lund

In Svezia per una conferenza. Una lunga settimana di noiosi seminari, pasti fuori e conversazioni banali. Cosa potra' salvarmi? Beh un albergo che vende frutta fresca alla reception, con una "camera" di 3 stanze, piscina, palestra e sauna. E poi un tocco di nordicita': un cestino per la carta straccia con 3 scomparti, per riciclare ovviamente. E il wireless gratis in camera. Quindi puo' essere che questa settimana riprenda a scrivere un po' di piu' sul blog. O forse no, potrei essere impegnata a fare la sauna. Bye bye....

venerdì 8 giugno 2007

Serata uncinetto

Ieri sera ci siamo trovate con una ragazza italiana per la serata uncinetto (vabbe' mi risparmio di fornirvi i dettagli). Lei aveva tentato l'anno scorso l'inseminazione artificiale, cosa alquanto triste e difficile in se', su cui qui non mi dilungo. Tra l'altro purtroppo non ha funzionato e mi ha colpito il dolore profondo ma composto.... Subito prima di salutarci mi ha raccontato anche che una sua compagna d'appartamento degli anni in Germania per il dottorato sta male per un tumore al cervello. Dice che ieri ha guardato per la prima volta il video del proprio matrimonio dopo 4 anni che e' sposata, e nel video c'era anche questa amica. E ha commentato "Come eravamo innocenti...!" Mi ha colpito molto questa affermazione perche' e' cosi' vera. E subito dopo ho pensato che forse siamo state fortunate a conservare questa "innocenza" fino a 30 anni! Mi ha colpito molto pero' l'uso della parola "innocenti". Mi sarei aspettata piuttosto un "ingenue". Siamo state ingenue a conservare questa "innocenza" fino 30 anni? Innocenza in fondo ha un'accezione positiva, e mi sono accorta di come in questa frase si nasconda il dramma dell'uomo. Il dramma della speranza o della disperazione. Di fronte alla vita, reggera' lo sguardo del bambino, o prevarra' quello del vecchio?

giovedì 7 giugno 2007

Aiutati che il ciel t'aiuta

Oggi c'erano i panels, che non vi sto a spiegare, ma e' il momento in cui le miei due ex-cape romane, LaCapo e Madame, circolano da queste parti. LaCapo mi ha fatto una proposta di collaborazione interessante. Di nuovo, vi risparmio i dettagli, ma questa cosa mi colpisce per la seguente ragione. Spesso, quando nel mio lavoro mi trovo di fronte a una difficolta' che non sono in grado di superare, succede qualcosa. Cioe' prima io mi faccio dumila menate, non sono capace, sono una donna inutile, nessuno mi vuole bene, piove, ecc. ecc. Ma prima o poi succede qualcosa, si apre una strada percorribile. E di solito una cosa che non esclude il mio impegno sulla quella cosa, o il mio imparare quella cosa. E di solito il tutto passa attraverso un rapporto con una persona. Non e' un chiaro segno che qualcuno ci vuole bene???

Ok, i dettagli per chi li vuole. Io devo imparare a programmare. Non solo, ma il mio capo vorrebbe che io prendessi in mano il programma di questa qui che se ne e' andata. Il che non e' banale, e' un programmone. LaCapo propone che una mia ex-collega romana, brava programmatrice, mi aiuti in questo lavoro. Quindi potrei imparare questa cosa da lei, insieme a lei. Pregate che funzioni!!!!!

More details: Ovviamente qualcuno di voi avra' capito che l'Aiutante Insperata e' lei, Roooooouuuuuse! Speriamo che accetti!

PS In questo momento invece il Cavalierenero e' assediato da Madame, detta anche il Principio Entropico. E' passato in corridoio con una faccia.... Che il ciel l'aiuti!!!

Attenti a quei due!

Settimana scorsa era il compleanno di due dei miei amichetti oxfordiani, He-Happy e Giseu. Invito a cena a casa di He-Happy, che tiene famiglia. I due germogli, come si dice da queste parti, sono noti presso la cerchia come Attila e Apocalisse. Alla nursery penso che non li possano vedere. Alla festa c'erano anche i due figli di una signora spagnola in visita. Due bambini bravissimi, praticamente non hanno fiatato. Li piazziamo tutti quanti davanti alla TV, che in questa casa tecnologica e' un proiettore a muro, 2m x 3m. I due spagnoli guardano il film. Attila e Apocalisse rompono le palle a tutti, ma soprattutto al bambino spagnolo di 4 anni, che non si lamenta mai, pero' a meta' della serata scoppia a piangere disperato e implora la madre di portarlo a casa. Il messaggio era chiaro, anche se singhiozzato in spagnolo sulla spalla della mamma. Il poverino ci ha fatto pure la figura del frignone!

mercoledì 30 maggio 2007

Gli inizi

Le prime volte, come salivo sul pendolino alla stazione centrale, mi sentivo soffocare. Letteralmente, mi mancava l'aria. Avevo deciso io di andare a Roma, eppure... Un'amica spesso mi accompagnava fino al treno, poi al mio arrivo nella citta' eterna, la chiamavo quasi subito, e mentre io piangevo al telefono, lei mi ridiceva le ragioni per cui avevo deciso di andarci. E lentamente ricominciavo e respirare, e il giorno dopo riaffrontavo il caos, la metropolitana, la folla, l'aridita' degli inizi. All'inizio uno e' sempre cosi' povero, che non puo' fare a meno di domandare. Gli inizi sono sempre un momento di grazia, porti con te poche cose di te stesso, diventi essenziale, e sei tutto attento a cio' che ti capita, ai segni.

(Penso valga anche per i re-inizi, capito?)

Roma e i mendicanti


Mi ricordo che passavo da Termini tutti i giorni. Termini e' un po' Calcutta. Ci sono mendicanti storpi. C'e' un via vai di persone, moltissimi immigrati, al mattino tutti chiusi nei propri assonnati pensieri. Mi ricordo come mi sentivo unita a quelle persone, nel bisogno, nel desiderio, nel destino. Forse puo' sembrare un po' ipocrita, in fondo io ero li' per un dottorato, per una vita diversa. Pero' in quel momento ero li' da sola, guadagnavo poco e mi sentivo sperduta e impaurita come molti di loro. Ho scoperto anche io la mendicanza. Non avevo parenti o amici di vecchia data a cui chiedere favori. Se avevo bisogno di un favore, dovevo chiederlo a degli estranei, o quasi. Ho dovuto vincere l'orgoglio, e ci sono riuscita quando ho realizzato che nessuno di noi basta a se stesso. Ma la cosa che mi pesava di piu', all'inizio, era che nessuno era interessato a sapere come si svolgeva la mia giornata. A nessuno dovevo dire la mattina dove andavo e cosa avrei fatto, nessuno me ne chiedeva conto la sera. Questa cosa mi distruggeva. Tutto affondava nel grigio, non c'era modo di discriminare, tutto era possibile e inutile allo stesso tempo. (La vivevo male, eh si'). Il primo giorno di lavoro ero andata da S.Paolo ad affidarmi. Il dipartimento e' vicino alla Basilica, dove c'e' una bella statuona dell'Apostolo di noi Pagani, con la spada e tutto. Quando mi sono dottorata ci sono tornata, per ringraziare: quanto sono cresciuta in quei tre anni!

Roma, Prima tappa: Corso Italia

In tema di ricordi, Piccolamacarina mi ha ricordato del mio arrivo a Roma, in qualita' di giovane dottoranda (838 euro al mese), delle gioie (Roma non fa' la stupida stasera, l'accoglienza di quelli del laboratorio) e dei dolori. Ecco vorrei soffermarmi un momento sui dolori, che a distanza di tempo fanno piu' ridere che altro. Vogliamo parlare di quando in tre giorni trovai la mia prima casa, risiedendo nel frattempo all'ostello della gioventu' Foro Italico, con la doccia fredda e le finestre aperte (febbraio e' un mese freddo anche a Roma)? Era il 2002 e sotto le finestre passava la manifestazione anti-Berlusconi della CGIL, quella da 1.000.000 di persone. La casa era praticamente a Porta Pia, corso Italia (ah Roma,...palme, pini marittimi, ruderi, traffico...). La padrona di casa era pazza, purtroppo. Voleva che ognuna di noi avesse le proprie cose, piatti bicchieri pentole ecc. All'inizio ognuna andava in bagno con il proprio rotolo di carta igienica. Poi con un moto di ribellione a quell'individualismo ideologico ("perche' cosi' non litigate"), le ragazze decisero di comprarsi la carta igienica in comune. Ora e sempre resistenza. Non voleva che si ricevessero visite, complice il portinaio delatore. 250 euro al mese per un letto in una doppia, bagno in comune con altre 7, in una casa vecchia e senza luce. Il primo week-end, andai a trovare le uniche persone che conoscevo a Roma. Le suorine e i seminaristi. Una suorina mi regalo' dei fiori presi dal giardino per la stanza. Faceva gia' tutto un altro effetto. Rimasi per 3 mesi.

Il truculentone multitasking

Ieri mammi mi ha involontariamente ricordato di un grande protagonista dell'Appa, l'appartamento in cui vivevo con altre 5 fanciulle in quel di via Pacini (si', quella di Gaber in Pressione Bassa, mamma mia come sono malato, c'ho tanti problemi, neanche al mare mi abbronzo, non divento dorato, tutt'al piu' grigio scuro).

Dicevasi truculentone multitasking un mobile-catafalco cubico di lato 2m, in legno scuro, accessibile da tutti e sei i lati, fornito di numerosi scaffali aperti e/o con antina. Impossibile sapere cosa nascondesse nei suoi recessi meandri. Idealmente andava collocato in mezzo alla stanza, per poter essere acceduto da tutti i lati appunto. Noi con totale mancanza di prospettiva l'avevamo piazzato dietro la porta del salotto. Impossibile liberarcene.

La padrona di casa disse che l'aveva fatto con le sue mani il suo poveromarito. Ovviamente a quel punto ci impietosimmo, beh, se e' un ricordo del poveromarito... Salvo poi scoprire che il poveromarito e' vivo e vegeto, e continua a produrre contenitori-orrori casalinghi aaaargh!

Una postilla olfattivo-gastronomica. Il truculentone multitasking nascondeva tra le altre cose le riserve alimentari di una precedente inquilina vietnamita, F (non e' il soprannome, e' proprio il nome suo). Anni dopo il suo passaggio, il truculentone preservava intatto l'odore del gamberetto secco.

martedì 29 maggio 2007

The wrecking of British science

If the world's future lies in scientists' hands, the answers are unlikely to come from the UK unless we reverse decades of political neglect, argues Nobel laureate Harry Kroto.

Tuesday May 22, 2007
The Guardian

Aho'!?? Che stamm'affa'???

The perfect Italian-French collaboration.

Saturday we had a party at Stakanov place: she (26 y.o.) has just obtained a well deserved job as a Maitre de Conference at L'Ecole Central in Paris, a prestigious University for engineers. (Don't even think of asking me about accents on French words.)
The menu included Veuve-Clicquot and Crepes Normandes with Nutella.
This post is to say Congratulations, although I am very sorry because she will leave us very soon. I had just started to learn how to flip the crepe into the pan. It's all a matter of wrist.

Go west (2)

We went to the West again this week-end as it was probably the only spot in England where it wasn't raining cats and dogs. We went for hiking in a beautiful place, it's called Pen-Y-Fan, and it is the highest mountain in South Wales (Fan means just Mountain in Welsh, I think). The wind was chill, but at least there was a sort of sun, even warm sometimes.
I tried to go up thinking of Ithaca. I realised I'd never reach the hill-top if I kept thinking of it, looking up. So I had to try and enjoy even the pain (I'm not very fit), enjoy the landscape, enjoy the nature around (grass&sheeps), appreciate that I was going up, anyway. Well, I need to explain this, for non-hikers: even making an effort is enjoyable, for many reasons, because you know it will do you good, because you know it leads somewhere, and maybe because it releases endorphins. So you travel because you want to get to a beautiful place, but you need to have a anticipation of the beauty along the journey. And you need to enjoy what you are doing, even if you wouldn't have chosen it purely, as I wouldn't go to the gym because it is too boring and ugly to sweat for the sake of sweating.
I forgot: I was following the Black Knight on the way up-hill, and I was trusting his passion for the mountain. (Also his passion for the sheep: he was running after them crying "Lamb chops walking".)
When we reached the top, the landscape was beautiful, much more than what I had expected. We could see at 360 degrees, there were various basins, probably dug by an ancient glacier, with small lakes at the bottom. I'll try and post more pictures tomorrow. So that's Ithaca, I hope. Even more than what I can desire!

domenica 27 maggio 2007

Itaca di Kostantin Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

(eng version)

mercoledì 23 maggio 2007

Una chat a sorpresa

Un amico mi scrive "perche' mi sono accorto nella vita che quando poni il problema sull'altro ti incasini e poi ti crei anche un alibi", mentre il punto e' "che cosa desidero io nella vita? Cosa mi rende felice?". Che cosa voglio, veramente? (Per riprendere il post di un'altra amica). E poi mi dice: "stai affrontando una situazione decisiva per la tua vita, bisogna capire: cosa porta di nuovo nella tua vita il fatto che sei cristiana in questa decisione? Altrimenti le cose che diciamo sono palle" e infatti, aggiungo io, mi sento come il rischio di un'amarezza rispetto alla vita in questo momento, quando guardo un bambino mi sento come se lo stessi tradendo, come se stessi rinunciando ad andare fino in fondo, a crederci fino in fondo, a verificare fino in fondo se e' vero che la vita e' bella, o se piuttosto non abbia ragione chi dice che e' una sfiga. Ecco this is the question. E andro' a farla a qualcuno, sperando che mi risponda. Il mio amico pero' mi ha avvisato, guarda che ti chiedera' di dire tu cosa pensi. E io dico, ma se mi devo rispondere da me lui che ci sta a fare?

martedì 22 maggio 2007

Go West

This week end great trip to the west for hiking in Wales. The weather was uncertain, so rather than rushing there for then maybe getting just rain, we just decided to take "B" roads and enjoy the landscape. Immediately outside the Abbey Town we pass through a tiny little bridge: surprisingly, it is a Toll bridge. Price: 5p. If you are Italian, this reminds a lot of an extraordinary immortal movie (audio ON!).
On the way there we listened to BBCymru, the original national radio broadcasting in Welsh. Welsh sounds like more like German than English, as History doesn't lie. I thought Italian pop was the worst pop I had ever heard. I changed my mind.
Finally we reached the bottom of the Sugar Loaf, a nice triangular shaped hill, which, we believe, has been the inspiration for The Windy Hill, in the Lord of the Rings. Here, believe it or not, it was crowded with sheeps.

Tennessee girls...

... best in the world!
(I was wearing the T-shirt...)

venerdì 18 maggio 2007

Contrappunto (10 years later!)

"What I like about experience is that it is such an honest thing. You may take any number of wrong turnings; but keep your eyes open and you will not be allowed to go very far before the warning signs appear. You may have decieved yourself, but experience is not trying to decieve you. The universe rings true wherever you fairly test it." (Surprised by Joy, C. S. Lewis)