C'e' una mia carissima amica, che e' stata molto importante nella mia vita in questi anni e che adesso per questioni pratiche vedo e sento poche volte all'anno. Ogni tanto ci scriviamo, ma poche righe, quasi solo a confermare che l'una ha nella mente e nel cuore costantemente l'altra.
E' difficile scrivere di se', quanto piu' un rapporto pesca nel profondo delle persone tanto piu' costa fatica. Lo standard della comunicazione e' sempre molto elevato e dunque non sempre uno riesce a mantenerlo. Cioe' io non sempre, mentre lei e' incredibile come in una o due frase riesca sempre a colpire cosi' nel segno, e, contro tutto cio' che il buon senso potrebbe dire, come riesca ad aiutarmi.
Ad esempio attorno a Pasqua mi scriveva: "Sappi solo che Gesù è lì adesso e ti vede, e lui sa cosa stai vivendo e sono certa per la nostra storia insieme che questo passo te lo lascia vivere perchè tu diventi più te stessa. Allora tu non sottrarti."
Allora tu non sottrarti. E ho cominciato a pregare di non sottrarmi.
Di recente le ho scritto: "La tua amica quassu' vaga e ondeggia, ed e' spesso incerta circa la felicita' nella vita. Ma chissa', potrebbe anche essere una cosa positiva, capire che la felicita' non e' nella favoletta di vita che abbiamo in mente.....".
E lei mi ha risposto: "Carissima, non so bene cosa tu intenda... quello che io ho scoperto quest'anno è che da una parte noi abbiamo un'immagine di felicità, inevitabile. Dall'altra c'è l'esperienza della potenza di Dio nella nostra vita che, per coerenza della ragione, ci permette di riconoscere che le sue vie non sono le nostre vie, anche se questo non toglie nulla del bene che entra continuamente nella nostra vita.
C'è però il rischio che nel tempo lo scetticismo logori questa disponibilità del cuore, che è quella di Maria. Per questo è fondamentale avere una compagnia di amici da seguire... anche nel Gruppo Adulto!..e quindi immagino per tutti... Ti raccomando di cedere alla potenza di questa carnalità e così di farti accompagnare, perchè Gesù te la genera continuamente proprio per questo. E poi la domanda sincera. Questa la porterò un po' anche io in Terra santa per te." (il corsivo e' mio)
E anche questa volta ho ceduto a questa amicizia e di conseguenza ho ceduto ad un'amicizia che sta nascendo qui a Oxford. Cioe' piu' o meno, tra alti e bassi, tra recriminazioni e disperazioni. Pero' queste parole mi stanno aiutando come a "tenere il timone". E spero che aiutino anche voi, per cui ve le trascrivo.
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