Ma allora perche' ci riduciamo sempre a questo livello? Perche' siamo una famiglia cosi' misera? Io sono certa che ci vogliamo bene. E allora perche'? Qualcuno me lo deve spiegare, perche' io ho una sola spiegazione. E' la stessa spiegazione che mi do' da una vita, anche se da qualche anno a questa parte pensavo che ce l'avessimo fatta, che questa famiglia l'avessimo ricostruita. Che anni di pianti lotte fatica e tentativi avessero portato a qualcosa. Ero orgogliosa di come l'avessimo ricostruita, seppur in modo anomalo. Mi dicevo: ecco una famiglia in cui ci si e' capaci di volersi bene pur lasciandosi liberi. Ma se lascio cadere il velo del mio sforzo, vedo solo la mia famiglia sempre sull'orlo dello sfascio. Non proprio sfasciata ma sempre cosi' tristemente fragile. La mia spiegazione per questo fatto la scrissi in una specie di poesia che ero alle elementari. Era una poesia sulla famiglia in cui ovviamente ne decantavo le lodi. Ma si concludeva cosi':
Pero' la morte me la sciupa.
Ora forse non serve scomodare la storia particolare della mia famiglia per spiegare la miseria umana di cui tutti fancciamo esperienza, innanzitutto su noi stessi. Pero' io posso ancora rintracciare su ciascuno di noi esattamente le conseguenze delle ferite che si sono aperte allora, 28 anni fa.
Conclusione: (in un giorno in cui per svariati altri motivi ho esaurito le risorse a cui ricorro di solito) oso porre questa domanda: ma allora e' vero che la morte vince? Se non e' cosi', Ti prego, mostramelo.
2 commenti:
no, la morte non vince. mai. sì, anche la mia famiglia (anomala)è sempre anomala il che genera rabbia e frustrazione e dolore.
Oggi ho letto un post it sul computer di Repo che diceva così: non chiedere la giustizia, chiedi il miracolo. Non sono sicura di averla capita bene, ma ho la sensazione che un po' c'entri.
Ok, cara amica, good point, chiedero' il miracolo. La giustizia non e' di questo mondo, il miracolo (!) si'. (Almeno cosi' dicono...)
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